Slutvomit – Copulation Of Cloven Hooves

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Siete cresciuti a pane e Possessed? Vi si stampa un enorme sorriso sul volto ogni volta che riascoltate i vecchi lavori di Morbid Angel, Slayer e Necrovore? Ogni nota dei Sarcofago e dei primi Sadus vi procura una potente ed incontrollabile erezione? Benissimo, allora gli Slutvomit fanno per voi, senza ombra di dubbio. Americani, i nostri giungono con questo “Copulation Of Cloven Hooves” (già il titolo ci fa capire che sono dei fini pensatori) alla loro seconda fatica sulla lunga distanza, a ben sei anni dal debutto del 2013 che risponde al nome di “Swarming Darkness”, a sua volta preceduto da una demo e da un ep. Gli Slutvomit si inseriscono a buon diritto in quel filone di revival delle sonorità ottantiane più selvagge e blasfeme che da qualche anno a questa parte sta contribuendo a devastare i nostri padiglioni auricolari a colpi di black/thrash/death metal, in un calderone brulicante che mantiene vivo lo spirito pionieristico di quegli anni, quando ancora non ci si faceva troppe seghe mentali sulle distinzioni tra un genere e l’altro, posizionandosi di prepotenza nella frangia più estrema di questa nuova (vecchia) ondata, al fianco di Vomitor e gente simile. Date le premesse è evidente che chiunque voglia approcciarsi a questo gruppo saprà fin dall’inizio a cosa potrà andare incontro: riff taglienti e rumorosi, valanghe di blast beats come se non ci fosse un domani, urla demoniache vomitate senza posa nel microfono e tutto il consueto armamentario a base di satana, sesso e birra di scarsa qualità.

Niente di nuovo quindi e niente di diverso in realtà da quanto ci propongono molte altre bands dedite a questo stesso genere, se non fosse che gli Slutvomit in effetti il loro sporco lavoro di luridi artigiani del metallo estremo più arrogante e maleducato lo sanno fare molto bene, senza badare troppo alla tecnica ma riuscendo a sprigionare un’energia ed una passione davvero impressionanti. E non appena si preme il tasto play del lettore si viene immediatamente catapultati in un vero e proprio girone dantesco, tra diavoli assetati di sangue e peccatori condannati al supplizio eterno, senza possibilità di redenzione: la band pesta duro e non è facile trovare il bandolo della matassa nella cacofonia generale creata dalla collisione tra gli strumenti, aumentata anche dai numerosi e spasmodici assoli che costellano qua e là i singoli pezzi.

Per fortuna, in questo marasma casinaro al gusto di zolfo, i nostri ci regalano anche qualche rallentamento più ragionato e qualche passaggio più cadenzato e carico di groove, come ad esempio nella title track, utile per consentire all’ascoltatore di tirare il fiato per qualche secondo, prima che il massacro sonoro riprenda senza posa. I brani sono tutti inni alla ferocia e alla distruzione, in bilico tra i vari generi dell’estremo, ma quando i nostri riescono finalmente a focalizzarsi su strutture più propriamente black si possono ascoltare gli episodi migliori del lotto: e mi riferisco alla funesta “Baphomet’s Call” e alla furiosissima “Total Possession”, canzoni più equilibrate rispetto alle altre presenti in questo platter ed esempio di come gli Slutvomit sappiano comporre pezzi ficcanti ed efficaci pur senza rinunciare ad un’oncia dell’infernale bufera sonora creata dalla loro musica. In definitiva “Copulation Of Cloven Hooves” è un piccolo bignami di ultraviolenza sulfurea e belligerante in salsa satanica: zero sperimentazioni e zero novità ma piacerà a quanti continuano imperterriti ad amare questo genere di nefandezze old school.