Sargeist – Death Veneration

0
449

Da ormai vent’anni i Sargeist si sono saputi guadagnare un ruolo di cult band, non solo per quanto riguarda la scena finlandese ma più in generale nel panorama black mondiale, grazie ad una proposta caratterizzata da pezzi veloci nei quali la componente melodica, drammatica e oscura ricopre un ruolo da protagonista. Autori nel 2010 di quel capolavoro che prende il nome di “Let The Devil In”, platter di sublime ispirazione per molte band a seguire, pur non riuscendo a ripetersi, complici stravolgimenti di formazione e cali ispirativi, i nostri sono riusciti anche in seguito a produrre buoni lavori: se “Feeding The Crawling Shadows”ha fatto storcere il naso a qualcuno a causa di un ritorno troppo deciso a sonorità più rozze e primordiali, il seguente “Unbound” ci ha presentato una band rivitalizzata dal punto di vista compositivo, generando ottime aspettative circa il futuro del gruppo e la speranza di una line up finalmente stabile. “Death Veneration” esce a soli quattordici mesi dal fortunato predecessore e già dai primi ascolti si percepisce che i quattro brani presenti sono fortemente collegati al disco precedente: infatti l’ep era già stato registrato nel 2017 ma, per un motivo o per l’altro, queste tracce killer non avevano ancora visto la luce.

Poco male, perché Shatraug e compagni, con la collaborazione dell’efficiente World Terror Committe, immettono ora sul mercato questi venti minuti di massacro satanico e glaciale, come da migliore tradizione. “Death Veneration” è un concentrato di pezzi infuocati e veloci di stampo nettamente finlandese, caratterizzati appunto da velocità sempre sostenute ma ricchi di melodie che riescono ad emergere dal caos e dalla violenza prodotta dagli strumenti. Inni al diavolo, intensi e zeppi di riff furiosi, riempiti da voci diaboliche e da un drumming che farebbe esplodere qualsiasi metronomo. Shatraug, cervello della band, instancabile mentore anche di Horna e, sino a poco tempo fa, dei seminali Behexen, la sa lunga. Ovvio che ogni singolo pezzo è meno originale di ciò che può suonare una cover band ma la nicchia dei Sargeist è questa, prendere o lasciare. In effetti l’opener “To Make Wolves Of Men” non fa gridare al miracolo: trattasi di un classicissimo attacco frontale di rara ferocia che però lascia poco e risulta un brano abbastanza banale, come quello di una qualsiasi band del genere. Le cose cambiano con i successivi tre pezzi dove le chitarre riescono a scrivere melodie più marcate e memorizzabili, mantenendo comunque un approccio primitivo e furioso, ma creando variazioni efficaci all’interno del singolo pezzo, come i rallentamenti a tinte classicamente heavy in “To Feast On Astral Blood” che fanno scatenare l’headbanging più selvaggio. La seguente “Lunar Curse” è semplicemente devastante e su tutto spiccano le vocals ispiratissime di Profundus, che canta con uno stile più spiccatamente harsh a discapito del classico scream più acuto, riuscendo alla grande nell’enfatizzare la sensazione di angoscia che il main riff circolare riesce a produrre.

La title track chiude i discorsi con una velocità da ritiro della patente, non proponendo nulla di nuovo se non un break centrale più cadenzato che colpisce nel segno dal punto di vista emotivo. L’eccessiva standardizzazione dei pezzi, tutti tirati all’inverosimile (sottolineo il lavoro monstre del batterista) fa sì che questo ep difficilmente riuscirà a spiccare nell’immenso panorama black scandinavo, considerando anche che i quattro brani non aggiungono nulla all’ampia discografia della band. Innegabile la qualità propostaci con un songwriting coerente e di livello, considerata l’esperienza di tutti i componenti, avvalorato da un ottima produzione in linea col genere e mai pacchiana, ma ciò non basta ad elevare “Death Veneration” dal ruolo di classico prodotto consigliato esclusivamente a coloro che non hanno familiarità con la band e che può servire come un buon biglietto da visita, efficace per poter entrare nel gelido mondo dei Sargeist, oppure ai collezionisti che non si lasciano fuggire un’uscita di Shatraug e friends.