Enthroning Silence – A Dream Of Nightskies

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Ad un anno di distanza dal primo full-lenght, ritornano gli italiani Enthroning Silence, che ci avevano già favorevolmente impressionato con l’ottimo “Unnamed Quintessence of Grimness”. L’album in questione è stato realizzato nel 2004 in versione LP da Paniac e, nonostante si vociferasse che quello sarebbe stato l’unico formato disponibile, la Total Holocaust ha appena rilasciato la versione Cd. Le tracce incluse in quest’album sono quattro perle colme di disperazione allo stato puro. Per dare un’idea più precisa del tipo di musica proposto dai nostri, potremmo parlare di “depressive black metal” con stacchi melodici che rendono ancora più straziante l’atmosfera. Forse non siamo di fronte ad una band particolarmente innovativa, ma i nostri hanno realizzato un lavoro estremamente interessante dotato di una carica emotiva particolarmente spiccata che cattura completamente l’attenzione dell’ascoltatore. Le soluzioni melodiche sperimentate sono molto lineari, ma nella loro opprimente semplicità, costruita su ritmi lenti e angoscianti, riescono ad esprimere i più amari sentimenti in maniera diretta e assolutamente coinvolgente. La durata di ogni pezzo si aggira intorno ai dieci minuti, ognuno dei quali si mantiene su livelli abbastanza elevati, presentando raramente variazioni di tempo. Probabilmente la band a cui facilmente potrebbero essere paragonati è quella degli Abyssic Hate, e di certo hanno molti elementi in comune, ma credo che gli Enthroning Silence abbiano delle sfumature più marcate e “pesanti”; alcune battute, fredde e malate, come quelle che compongono l’inizio della seconda “Enigmatic Magnificense Of Mysty Moors”, mi hanno vagamente ricordato i malsani Velvet Cacoon di “Genevieve”. Le vocals concedono in generale molto spazio alla musica, non sono particolarmente valorizzate e sembrano provenire da profondità abissali sovraumane, proprio per questo risultano molto incisive apportando un ampio contributo alla riuscita di “A Dream of Nightskies”. A conti fatti, un album eccellente sotto ogni punto di vista che ucciderà ogni vostra debole speranza, ascoltare per credere.