Nocturnal Prayer – Advance On Weakened Foes

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Figli di mamma Darkthrone, cuginetti delle Légions Noires, strettamente imparentati con Evil, Vargsang, Necrofrost e compagnia grim, ecco a voi i Nocturnal Prayer, power trio di recente formazione proveniente dal Canada e formato da Cancer alla voce, Muder alla chitarra e al basso e Nausea alla batteria. La band ha dato alle stampe la prima demo “Grim Sermons Of The Nocturnal Prayer” nel 2019 e, a distanza di soli tre mesi, la successiva demo “May You Lay Waste To Astral Gods With Star Disintegration”, che ora vengono raccolte in questa compilation in formato vinile 12”, sotto l’egida dell’etichetta lituana Inferna Profundus Records, da sempre specializzata in questo genere di uscite (ricordiamo di recente “Youth In Ribbons” degli inglesi Revenant Marquis). Ascoltare questo disco è come percorrere un sentiero ben conosciuto e ricontemplare paesaggi ben noti, che tuttavia continuano a suscitare piacevoli emozioni: nel caso specifico un sentiero accidentato nel bel mezzo di una foresta innevata, appena illuminata dalla pallida luna. “Advance On Weakened Foes” ha il classico suono da cantina del raw black metal degli anni novanta, perché questo è e questo vuole essere, niente di più e niente di meno.

Chitarre zanzarose, registrazione artigianale, urla demoniache: tutto riporta a stilemi consolidati da almeno trent’anni, che ogni amante del black metal conosce alla perfezione.

E se il riff iniziale di “Glistering Sword Upon Thy Saviour” (comunque un pezzo abbastanza riuscito) sembra davvero preso di peso da “Under A Funeral Moon” e se ovviamente non si può dire che l’originalità sia il punto di forza della proposta dei nostri, allo stesso modo si deve riconoscere che la musica dei Nocturnal Prayer riesce in qualche modo a catturare l’attenzione, grazie alle atmosfere gelide, all’impatto selvaggio e a piccoli accorgimenti che differenziano le canzoni l’una dall’altra, pur nel marciume e nell’ortodossia generali.

E così possiamo apprezzare i ritmi più rallentati di “Winter Winds And Cold Towers”, la follia iconoclasta di “Alignament Of Skulls”, il riffing al limite del black n’roll di “The Last Supper”, cover dei francesi Black Murder, l’alone oscuro e rituale che circonda la mortifera “Howling The Bastard Night On Snow Covered Castels”, il piglio più epico di “Blut Und Krieg”, altra cover, questa volta dei tedeschi Moonblood, tanto per mettere in chiaro ancora una volta da quale catino di influenze i nostri vadano a pescare a piene mani, fino ad arrivare alla conclusiva “May You Lay Waste To Astral Gods With Star Disintegration”, altro buon pezzo di chiarissima estrazione darkthroniana.

Insomma i Nocturnal Prayer sono questo, black metal tradizionale, gracchiante e sferzante: nessuna sconvolgente novità ma quanto meno un disco onesto e genuino, che magari, chissà, potrebbe anche diventare una piccola gemma di culto negli anni a venire.