Necromorbid – Sathanarchrist Assaulter

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Dalla Toscana con (satanico) furore, ecco a voi i Necromorbid, trio nostrano attivo da ormai cinque anni e dedito al death/black più selvaggio e sanguinolento. Il gruppo è formato da Arch Commander Equinox al basso, Bestial Desecrator alla batteria e Dysangelium alla chitarra e dietro al microfono, ed ha alle spalle l’esordio sulla lunga distanza “El Dia De La Bestia” (titolo che potrebbe avere qualcosa a che fare con l’omonimo film di Álex De La Iglesia?), pubblicato nel 2016 da Caligari Records, la stessa piccola ma decisamente agguerrita etichetta statunitense che dà alle stampe anche questo secondo full length, sempre rigorosamente in formato tape e in edizione decisamente limitata. È sufficiente dare un’occhiata anche rapida ai titoli dei pezzi, agli pseudonimi dei nostri amici e all’immagine di copertina, opera del notissimo Chris “Thorncross” Moyen, con il suo stile inconfondibile e il suo caratteristico tratto in bianco e nero, per capire immediatamente che cosa ascolteremo una volta inserita la cassetta nel lettore e premuto il tasto play (per chi ancora si ostina ad utilizzare questo strumento di riproduzione di supporti sonori fisici ormai dai più considerati quanto meno “vintage” ma molto consoni a prodotti di questo tipo), ovvero luridissimo e bestialissimo metal of death, sulla scia dei vari Archgoat, Beherit, Black Witchery, Morbosidad, Blasphemy (con i quali i nostri hanno anche condiviso di recente il palco, in occasione dell’ultima calata in terra italica della band canadese), con richiami abbastanza evidenti anche a gruppi come Revenge, Angelcorpse, Diocletian e perfino Incantation.

Insomma, avete capito! Non è certamente la novità che dovete cercare nella proposta dei Necromorbid che, incappucciati e ben equipaggiati con catene, borchie e tutto l’armamentario war metal d’ordinanza, non pretendono in nessun modo di essere originali ma d’altro canto riescono a suonare con personalità, mettendo in evidenza grandi capacità e una perfetta conoscenza della magmatica materia metallica che plasmano attraverso la loro musica, rendendo il giusto e dovuto omaggio ai loro indiscutibili numi tutelari senza tuttavia risultarne la semplice e sbiadita fotocopia. C’è ovviamente tanta brutalità nella mezz’ora scarsa e nelle sette canzoni (più convenzionali intro e outro) che compongono questo “Sathanarchrist Assaulter” ma non si tratta di una brutalità del tutto incontrollata, quanto piuttosto chirurgica e precisa, che colpisce a morte come un fendente perfettamente calibrato, risultando in questo modo ancora più letale per le orecchie dell’incauto ascoltatore. Ho notato anche una certa attenzione per la registrazione, che non è assolutamente scontata in prodotti di questo tipo: le linee dei vari strumenti conservano un suono distorto ma restano abbastanza nitide; il sound è crudele e selvaggio ma non confusionario né gratuitamente cacofonico.

E poi le composizioni: ben bilanciate tra sfuriate devastanti, rette da un riffing infernale e rabbioso, stacchi black al vetriolo carichi di odio e passaggi death oriented più rifiniti, a tratti rallentati e davvero pesanti. Il tutto naturalmente condito da vocals bestiali e da un’(in)sana dose di esagerata blasfemia. Per concludere, i Necromorbid non fanno niente di nuovo ma lo fanno maledettamente bene, dando prova anche di doti tecniche non comuni nel sottogenere d’elezione e costruendo pezzi compatti ma vari che tutto sommato non stancano: “Sathanarchrist Assaulter” piacerà sicuramente agli amanti di questo genere di sonorità, ai quali del resto è rivolto in via pressoché esclusiva.

REVIEW OVERVIEW
Voto
70 %
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