Dodsritual – Under Sort Sol

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Dalla Norvegia esordiscono con questo “Under Sort Sol” i Dodsritual, duo di incappucciati che iconograficamente paiono ricordare la morte ne “Il Settimo Sigillo” di Ingmar Bergman. La band in realtà è attiva dal lontano 1993, prima come Ravner e poi come Hat (con questo nome hanno dato alle stampe due album, “The Demise Of Mankind” del 2009 e “Vortex Of Death” del 2011). Questa nuova fatica è un’opera contorta e radicale di black metal sperimentale, che si dipana attraverso brani complessi e strutturati, senza tuttavia mai risultare cervellotica o eccessivamente pretenziosa. La rabbia e la gelida aggressività tipiche del black metal più classico di marca nordica non sono infatti assolutamente assenti ed anzi innervano le canzoni rendendole fruibili anche agli ascoltatori più tradizionalisti e meno propensi ad accettare le divagazioni di matrice progressive. Divagazioni che in questo full length prendono forma attraverso aperture melodiche oscure ed avvolgenti molto ben costruite, strappi continui nelle linee chitarristiche, mai prevedibili, squarci dal sapore thrash, stranianti inserti tastieristici, addirittura qualche passaggio folk, ed una vena epica e teatrale che a tratti avvicina la musica dei nostri a quella di acts più noti come Arcturus, ultimi Emperor e Vulture Industries. E questo piglio declamatorio si manifesta anche nella performance del singer Undertrykker, che alterna in maniera superlativa uno screaming sofferto a clean vocals particolarmente drammatiche ed espressive, qualche volta recitate. L’alternanza di stili è fluida e non presenta disturbanti soluzioni di continuità; ciò rende omogeneo e compatto il disco nonostante la multiforme varietà espressiva e la caleidoscopica duttilità compositiva del gruppo, che riesce a marchiare a fuoco i pezzi con un’atmosfera malsana e macabra, maestosa ed evocativa, autenticamente rituale ed infernale (secondo l’ideologia che sembrano propagandare i nostri), più che i molti album in serie che riportano caproni assortiti in copertina. “Under Sort Sol” è un lavoro che unisce senza difficoltà gli opposti della devozione alla vecchia scuola e della sperimentazione modernista, in definitiva senza scontentare nessuno: anche se i fasti dei tempi d’oro sono ormai trascorsi, grazie a lavori come questo la Norvegia può ancora conservare lo scettro del black metal.

REVIEW OVERVIEW
Voto
75 %
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