Imperium Dekadenz – …Und Die Welt Ward Kalt Und Leer

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Egregio esordio sulla lunga distanza per questo duo teutonico formato da Horaz e Vespasian che approda al full length dopo solo due demo pubblicati lo scorso anno. Il black metal dei nostri è scarno ed essenziale, procede lento ed inesorabile nel suo cammino di morte, ripercorrendo con sicurezza e personalità la strada tracciata dai padri fondatori del genere e mescolando con grande equilibrio le atmosfere malsane e glaciali tipiche del sound norvegese con l’andamento tragico e malinconico caratteristico di certa parte della scena tedesca. Le song, molto simili l’una all’altra, intessono un’oscuro ed impenetrabile manto di tristezza, accompagnato da tempi di batteria dilatati e mai forsennati e dal cantato monotono ma efficacemente disperato del singer. È errato accostare, come qualcuno affrettatamente potrebbe fare, la proposta di questo gruppo al true black metal, in quanto la componente melodica ha decisamente il sopravvento nel guitar work dei nostri, che spesso si lasciano andare ad intrecci chitarristici assai ispirati e “puliti” dal feeling vagamente burzumiano davvero mesto e nostalgico, anche se la loro musica scorre marcia e grezza, a tratti imbastardita da influenze doom, altre volte sfociando in territori prossimi al depressive. Ottimi anche i due intermezzi acustici (“For Those Who Sleep Eternally” e “Meine Reise Durch Die Zeit” che incorniciano degnamente la vera gemma del disco, ovvero la lacerante “Fields Of Silence”), sognanti e delicati come il fruscio delle foglie bagnate di rugiada. In definitiva un disco di pregevole fattura e di grande spessore emotivo, come se ne sono sentiti pochi negli ultimi tempi. Un altro centro per la Perverted Taste, una delle rare label underground che da sempre ha privilegiato la qualità rispetto alla quantità.