Gnostic – Hatewar 666

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Raccolta celebrativa per questa band texana dedita ad un black metal ferocissimo e senza compromessi, nella tradizione delle uscite targate Infernus Rex. Il lavoro contiene alcune songs ri-registrate dal demo “Vistigium De Monasterium” risalente al 1997, l’intero ep “Bloodwars Of Heretic Supremacy” dell’anno seguente, ed altri pezzi finora inediti. La proposta dei nostri si può riassumere in quattro semplici parole: caos, violenza, distruzione, blasfemia. Se amate le sonorità selvagge e crudeli dei vecchi Black Witchery e Profanatica e la furia devastante di gruppi quali Thornspawn, Kerberos e Kult Ov Azazel non faticherete ad apprezzare anche il sound degli Gnostic, caratterizzato da un riffing grezzo e malsano, da tempi di batteria che si mantengono costantemente su velocità impressionanti, da vocals crude e demoniache e da una produzione sporca e graffiante. È chiaro che lavori di questo tipo, così inquadrati e devoti ad un filone del black metal che di per sé non offre particolari spunti creativi, dimostrano immediatamente i loro limiti se il combo in questione non è dotato di grande personalità, ed è questo purtroppo il caso degli Gnostic. Il songwriting del quartetto di San Antonio è infatti di una semplicità e monoliticità estreme e non brilla certo per freschezza d’ispirazione, pur mantenendosi su livelli dignitosi. “Hatewar 666” è il classico album da prendere o lasciare: rabbia e furore allo stato puro, senza fronzoli, satanic black metal sparato a mille e stop. Se siete sensibili, raffinati e alla ricerca di soluzioni innovative lasciate tranquillamente perdere questo lavoro, se invece siete estimatori del marciume sonoro, forse anche povero di idee ma comunque infernale e nero come la pece, allora gli Gnostic fanno per voi. Per quel che mi riguarda l’onestà e l’attitudine di quest’opera si guadagnano una sufficienza piena.

REVIEW OVERVIEW
Voto
60 %
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