Merrimack – Omegaphilia

0
196

Nuova fatica per i parigini Merrimack che con questo “Omegaphilia” giungono al loro quinto full-length. Dopo l’ottimo “Of Entropy And Life Denial” (2006) i Nostri avevano perso l’ispirazione, rilasciando due dischi tutt’altro che memorabili. Qui abbiamo un blocco di musica oscura, che si sviluppa in una struttura massiccia e sinistra, alternando monolitici sfuriate Black a divagazioni dissonanti di chitarra che, almeno in parte, risollevano le sorti della band, senza però avvicinarsi alla qualità dell’album succitato. Si sente ancora una reminiscenza di Religious Black Metal, sottogenere che in Francia ha trovato la massima espressione nei primi anni del nuovo millennio. I Merrimack adesso strizzano l’occhio agli ultimi Marduk e ai Watain, confermando una certa deriva Swedish. L’emozione che suscita la loro musica è ragionata, figlia di un ascolto attento, considerando brani che partono in sordina, per poi svilupparsi in soluzioni evocative. Forse risulta troppo ragionato e poco viscerale questo “Omegaphilia”, una lavoro senza sbavature ma anche senza troppo osare, che in alcuni tratti annoia. Un disco senza anima che però è ragionato bene, nel senso che riesce comunque a fare male, grazie a una certosina ricerca dell’odio. La produzione cristallina e sulfurea è al passo coi tempi, e propone un suono moderno dal sapore digitale, potente e ben definito. A me è piaciuta “Apophatic Weaponry”, dove si evince un picco compositivo, o anche la conclusiva “At The Vanguard Of Deception”, che rappresenta la summa della musica della band, con momenti evocativi alla Deathspell Omega, momenti di transizione noiosi e riempitivi e, finalmente, sfuriate Black ispirate ed emozionanti, dove il cupo, sofferto e rituale growling corona un’atmosfera mai così nera. Che altro dire? Il disco merita, non è spontaneo ma ragionato, non è immediato ma longevo. Un ascolto glielo darei, se vi piacciono i gruppi che ho citato.

REVIEW OVERVIEW
Voto
70 %
SHARE
Previous articleVermis Mysteriis – Ceremoniya Vremen / Rex Noctis
Next articleRadio Fenriz 35

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here