Hakenkreuz Nocturna: ecco un’altra valida band che si affaccia sull’affollato palcoscenico underground nostrano con il demo “Pure Need Of Hate” che combina con soluzioni efficaci il sound gelido tipicamente norvegese dei primi anni novanta con la secchezza chitarristica caratteristica del NSBM. Andiamo a scoprire più da vicino il loro mondo, pregno di odio e oscurità.

Raccontatemi la storia degli Hakenkreuz Nocturna…

Gli Hakenkreuz Nocturna sono nati dall’ incontro tra me (Agast) e Nuberos, in quel periodo stavo lavorando ad un progetto solista chiamato “The Cold In Winter”, ed ero quasi in fase di registrazione, poi il nostro incontro ha fatto virare tutto in un altra direzione, la maggior parte dei riff di chitarra sono quelli del progetto “The Cold In Winter”ma il tutto suona completamente differente rispetto ad esso. Con Nuberos c’é una buona intesa sia musicale che umana, c’é devozione per quello che facciamo, amiamo entrambi la natura e odiamo la feccia umana che la stupra, abbiamo gli stessi sogni di gloria e libertà, diciamo che viaggiamo lungo la stessa lunghezza d’onda.

Il vostro monicker corrisponde al nome di una runa celtica, la Hakenkreuz appunto, altrimenti nota come Svastica. Volete spiegarne il significato? Per quale motivo avete scelto di abbinare a questo termine l’aggettivo “Nocturna”?

La Svastica che appare sul nostro logo é quella usata dalla società Thule, in Germania, ancora prima che nascesse il Terzo Reich di Adolf Hitler. La Svastica per me (Agast) é un simbolo emblematico, oserei dire quasi magico… rimango affascinato quando mi fisso a guardarla, mi mette quasi a disagio, ha dei poteri. La mia stanza é piena di svastiche, amo fissarle, mi fanno sentire rigenerato. Il termine “Nocturna” sta a sottolineare il potere, la magia e il mistero che la circondano, la prima immagine che mi si materializza in mente quando la guardo é un paesaggio notturno, surreale e una svastica in lontananza che pare stia vegliando su di esso o qualcosa del genere… detto cosi non rende l’idea, ma nella mia mente l’immagine é veramente suggestiva, genera in me emozioni inspiegabili.

Passiamo a parlare del vostro demo “Pure Need Of Hate”, un concentrato di puro NSBM che richiama, specie nei passaggi più cadenzati, gruppi quali gli Absurd o i primi Graveland. Come definireste il vostro sound e quali sono le band che vi influenzano maggiormente?

Il nostro sound é e deve essere grezzo. A noi piace la spontaneità e la genuinità, non siamo amanti delle raffinatezze e delle soluzioni ultratecniche. Per me (Agast), non sono influenzato da una band o da un altra, io prendo ispirazione dai miei sentimenti e cerco di tradurli in musica, da parte mia questo avviene con la composizione dei miei riff. Personalmente sono molto selettivo negli ascolti, diciamo che sono un tipo dai gusti difficili in campo musicale, e quindi é difficile che mi lasci influenzare, non nego comunque che nell’underground ci sono band veramente valide. Per me (Nuberos) le maggiori influenze musicali vengono da i primi anni ’90 della scena norvegese, Burzum, Darktrhone su tutti, e anche dalla scena dell’Est Europa con Graveland e Infernum, e dai grandi Absurd. Il fatto che la nostra musica ti abbia fatto ricordare Absurd e Graveland ci riempie d’orgoglio.

Peraltro il riffing delle parti più veloci dei vostri pezzi, così secco ed essenziale, mi sembra chiaramente debitore del classico sound norvegese della prima ondata black con qualche richiamo a bands della scena dell’Est Europa come i Capricornus o i Sons Of North. Siete d’accordo con me?

Sì, il sound che hai descritto ci rispecchia pienamente.

Gelo, dolore, ribrezzo per l’ignoranza umana, odio e smania di distruzione. Sono queste le sensazioni che volete trasmettere all’ascoltatore con la vostra musica?

Esatto, hai usato i termini giusti, d’altronde queste sono le sensazioni che condividiamo nella la vita di tutti i giorni.

Premesso che amo molto le registrazioni grezze ed “amatoriali”, il suono del vostro debut mi é parso in alcuni momenti eccessivamente impastato e confusionario. Si tratta di una scelta voluta o semplicemente della scarsità di mezzi che inevitabilmente accompagna gli esordi discografici di tutte le bands?

Diciamo che hanno influito entrambi i fattori, magari poteva venir meglio dal punto di vista sonoro con qualche accorgimento in più, ma abbiamo preferito tenerlo cosi per non intaccare troppo la sua spontaneità. Quando cominci a modificare qua e là va a finire che crei un qualcosa che si allontana troppo dall’originale, e questo a nostro avviso non é una buona cosa.

Avete qualche progetto in cantiere? Cosa dobbiamo aspettarci dagli Hakenkreuz Nocturna nei prossimi mesi?

Stiamo lavorando per il prossimo disco, penso che per febbraio marzo sarà pronto. Questa volta saremo in tre, infatti al basso ci sarà Namter (Apolokia, Namter, Gaszimmer). Per noi é un onore poter suonare con lui, tra noi c’é molta stima e credo sarà una buona collaborazione. Il prossimo disco suonerà sempre grezzo naturalmente ma il risultato finale ancora non riusciamo a immaginarlo. Comunque siamo sicuri che a chi é piaciuto il nostro debut dovrà piacere per forza anche il prossimo.

Vi siete già esibiti dal vivo? Vi considerate una live band?

Non ci siamo esibiti e non pensiamo di farlo. Ci hanno proposto di suonare dal vivo e rispettiamo chi lo fa, ma per come la vediamo noi il black metal non é musica da palco.

Grazie per la disponibilità. Lascio a voi concludere l’intervista come preferite…

Grazie a te per lo spazio che ci hai concesso… l’unica cosa che possiamo dire é che l’umanità ha imboccato una strada sbagliata, e arriverà il giorno in cui la leggenda dell’olocausto diverrà realtà…