Benvenuto tra le pagine di Blackmetalistkrieg. Per prima cosa vorrei che m’illustrassi la storia della band. Quando è nata? Cosa ti ha spinto a creare questo progetto e perchè hai scelto di essere l’unico componente?

Ciao! Per prima cosa un grazie enorme a te e alla webzine per l’interesse che avete mostrato nel mio progetto durante questi anni. STN09 nasce concettualmente verso la fine degli anni ’90, le idee su cosa realizzare c’erano già ma poi non ho mai veramente iniziato a comporre qualcosa e in quel periodo suonavo la batteria in un altra band e oltre ad una buona idea di concetto non vi fu nulla. Poi verso la metà nel 2004 presi la prima tastiera midi e da lì iniziai a muovere i primi passi con l’attuale progetto, anche se il nome iniziale non era STN09 ma SATURN2009. Decisi pochi mesi dopo di mutare il nome in un più criptico STN09, rilasciando però prima (con il primissimo nome) un lavoro in forma privata e quindi mai ufficialmente uscito, se non nel nel doppio (autoprodotto e limitatissimo a 25 copie) “From The Dark Past…”. Il titolo originale di quel lavoro è “Planet 1″ed è un lavoro molto grezzo e primordiale e piuttosto diverso da cio che ho realizzato nei dischi seguenti. Le prime composizioni a nome STN09 arrivano a inizio 2005 e da lì a breve il “Promo ’05” (demo di 3 pezzi). Dopo questo demo composi altri pezzi nuovi per andare a realizzare un vero e proprio full e con grande sorpresa la label BEVERINA PROD. si interessò a STN09, e mi propose un lavoro da far uscire in breve tempo. Da lì pensai ad un MCD anzichè un full, che per problemi di tempistica non sarei riuscito ad ultimare, cosi nell’estate 2007 arrivò “Buio…Trasmission To Inferno” che tra l’altro andò abbastanza bene, con una manciata di buonissime recensioni, sia italiane che estere. Dopo di questo ci fu una collaborazione per un doppio cd tributo a Marinetti, con varie band/progetti. Poi per motivi personali STN09 entro’ in una sorta di limbo. Nel 2010 iniziai a comporre nuovo materiale fino ad arrivare a completare “Industry Ov Kaos”; da lì pensai ad un autoproduzione, poi la francese LE CREPUSCULE DU SOIR si interesso’ a STN09 ed, entusiasta del materiale composto, mi propose di far uscire il disco per loro. Sulla scelta dell’essere l’unico membro del progetto: è molto semplice, STN09 è il mio lato artistico e interiore, è una sorta di seconda personalita’, è il mio io che vomita fuori lo sporco della nostra societa’ moderna.

Dal punto di vista stilistico i tuoi lavori non sembra abbiano subìto molte variazioni, correggimi se sbaglio. È una scelta voluta? Invece dal punto di vista concettuale è cambiato qualcosa?

Come dici tu lo stile è restato in linea di massima invariato, soprattutto tra “Buio…” e questo nuovo lavoro, ciò che è cambiato molto sono l’attenzione,l ‘approccio e la cura verso i particolari. All’inizio le idee anche se buone venivano sviluppate in maniera molto approsimativa, mentre ora cerco di fare il tutto curando i minimi particolari, non parlo di qualità di sound ma di qualità compositiva e arrangiamenti. Con STN09 escono pochi lavori perchè reputo fondamentale che ogni uscita abbia un senso logico. Troppi artisti fanno uscire ciclicamente album ogni 6 mesi, a me non piace, con STN09 ogni album deve essere unico, deve avere un concept o un significato di fondo che invoglia l’ascoltatore a farsi domande. Dal punto di vista concettuale è cambiato che all’inizio le idee erano meno chiare, avendo piu tematiche da affrontare, mentre ora tutto ruota attorno alla deviazione e malsanità dell’essere umano nell’era moderna, e penso che anche per i futuri lavori sarà’ cosi.

Hai definito il tuo stile “apocaliptic non-music”, puoi spiegarci cosa intendi?

Apokalyptic non-music è un termine che ho creato (preso dall’ispirazione del momento) molti anni fa (ai tempi di saturn 2009): apokalyptic perche a mio parere è un termine che rispecchia alla perfezione il sound, non-music perchè STN09 non è musica, ma non-musica… una sorta di anti-musica con un senso logico, un kaos controllato… spero di aver reso l’idea.

Qual è (se c’è) il messaggio che si cela dietro le tue composizioni? Decadimento, perdizione, negatività sono alcuni dei temi ricorrenti nelle tue releases. Cosa esprimi attraverso la tua arte?

Il messaggio dietro a STN09 è una cosa simile: “vivo in un mondo e in una società priva di moralità e di rispetto per il prossimo e per la vita, e mi rendo conto che una buona parte delle persone sono deviate, corrotte ed egoiste… che speranza puo avere la nostra società?”. Quando a capodanno sento le solite pecore dire “spero che il prossimo anno sia migliore…” potrà’ solo peggiorare la situazione; c’è un disagio interiore palpabile che divora le persone, l’era moderna sta davvero portando l’umanitànel caos più totale. STN09 è una sorta di descrizione dell’incredulità’ di chi e’ schifato da tutto questo, e io descrivo il tutto con tono severo e distaccato. D’altronde, la maggior parte dei sentimentalismi sono pseudo-falsi, persone che si tradiscono come bere un bicchier d’acqua, popoli interi in ginocchio al cospetto di una religione che li vuole nell’ignoranza, falsi propositi di fratellanza tra culture che difficilmente possono coesistere (cristiani-musulmani ad esempio…). Se sei al di fuori di questo ti reputano “strano” e razzista o antisemita…mentre è solamente una visione logica e obiettiva delle cose. L’era moderna sta facendo vedere il peggio di sè e soprattutto del suo creatore, l’uomo… se qesto vuol dire stare “distaccati” ben venga, io l’ho accettato molti anni fa.

Tu mescoli diversi generi come l’ambient, il noise, l’industrial, tutti generi che implicano un approccio rumoristico e poco musicale, o, per meglio dire, poco melodico. Quali sono, se ci sono, i limiti di questi generi?

Mescolare generi puo essere un’arma a doppio taglio ma credimi che non mi son mai posto il problema, in quanto non prefisso prima come deve essere un pezzo, mentre il concept che deve legare i pezzi sì, e l’atmosfera che permea il lavoro è già nella mia mente ancora prima che il disco stesso sia ultimato o addirittura composto. I limiti… sono generi che però se fatti con una buona dose di inventiva possono dare molti spunti differenti; come genere l’ambient mischiato all’industrial più rumoroso può essere molto vario, più di altri generi ben più limitati. Una cosa che reputo fondamentale nel distinguersi da molti altri progetti ambient/harsh è che, anche se il mio stile è sempre molto criptico e oscuro, non mancheranno mai un certo tipo di atmosfere e melodie che, anche se minime, rendono i miei lavori particolari e diversi da molti altri. Spesso ci si trova di fronte album molto ostici e poco assimilabili, magari molto più professiomali dei miei ma spesso meno espressivi. Con ciò non dico siano meno validi, e’ solo una concezione differente nel modo di comporre e di esprimersi. Con STN09 l’unico limite che non voglio violare è quello di rischiare di fare lavori che non rappresentino al meglio il concept del progetto stesso.

Personalmente ho molto apprezzato il tuo ultimo lavoro “Industry of Chaos”, che riscontri ha avuto? Ricordiamo che si tratta del tuo primo full length, prodotto da Le Crepuscule Du Soir; è stato difficile trovare un’etichetta che ti appoggiasse?

Fino ad ora 3-4 recensioni tutte molto positive, e penso che ne verrano altre sicuramente con buoni riscontri, credo molto nella qualità compositiva di questo lavoro. È stato difficilissimo pensare di trovare una label. Volevo autoprodurlo, poi per levarmi il dubbio mandai una mail a questa label francese (CREPUSCULE DU SOIR) – e qui devo ringraziare PESTEN dei romani TUNDRA per avermi consigliato di rivolgermi a questa label – e da lì come per magia la proposta di produrre l’album. Tra l’altro do anche la notizia che la stessa label ristampera’ il MCD “Buio…”, direi a inizio anno nuovo con un nuovo artwork e una sorpresa…

Sempre riguardo a “Industry of Chaos”, ascoltando pezzi come “In Saturn Void” o la stessa title track ho avuto l’impressione che facessero da sottofondo a un film, proprio come una colonna sonora. Quali sono invece le tue impressioni? Sei soddisfatto del risultato finale?

“In Saturn Void” si ispira moltissimo ad alcuni film sci-fi, in particolare ad ALIEN e a SUNSHINE quindi direi che ciò che dici è più che giusto. Soprattutto questo pezzo l’ho pensato proprio come colonna sonora di un film di questo tipo anche se ha una storia tutta sua. La title track invece è una sorta di summa dei primi 8 anni anni di STN09, è composta in parte da materiale del 2011 e in parte ci sono spezzoni composti tra il 2005 e il 2009, da lì l’idea di fare una suite amalgamando il tutto come un unico pezzo. Sul risultato finale posso dire di esserne soddisfatto appieno dal lato compositivo e visuale (grazie al favoloso lavoro grafico di PESTEN) ma non molto per quanto concerne la qualità del sound. Questo perchè il disco e’ stato registrato e composto nell’arco di 5 anni in differenti session, questo ha portato ad avere un sound poco omogeneo e con qualche problema.

Come nasce una tua composizione? Qual è la tua fonte d’ispirazione?

Nasce nei modi piu diversi anche se ammetto che quasi sempre ho il terrore di non riuscire a tirar fuori nulla di valido. Questo mi succede ogni volta che devo iniziare un lavoro nuovo ma poi mi metto al pc e con la tastiera midi provo qualcosa, e se ne esce qualcosa con la giusta atmosfera da lì poi il tutto vien da se, mentre a volte sto lì per ore senza combinare nulla, penso dipenda anche dallo stato d’animo del momento. Ci sono tante fonti di ispirazione: le piu ovvie sono i film, la musica che ascolto e le mie sensazioni che necessitano di essere manifestate, il black metal come sempre è una grande fonte di ispirazione anche se il mio stile è diverso musicalmente, ma a livello concettuale è molto affine al movimeto black metal, soprattuto quello underground del passato. Io sono cresciuto ascoltando i gruppi storici come quelli della scena ellenica e scandinava ma anche i grandi gruppi italiani come ad esempio MORTUARY DRAPE e OPERA IX. Nella scena odierna ci sono molti buoni gruppi anche se sono davvero pochissimi quelli che mi danno le stesse sensazioni delle vecchie band. Poi ovviamente mi ispiro ad alcune realtà ambient molto influenti (non solo per me), in Italia direi che un nome su tutti che mi ha influenzato (soprattutto nelle parti piu “cosmiche”), è OOPHOI, autore di decine di lavori dalle atmosfere uniche, e sicuramente anche NEW RISEN THRONE, a mio parere il meglio del dark ambient italico degli ultimi anni. Nel cinema pellicole come ALIEN e 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO sono da sempre una grande fonte di ispirazione, ma non solo ovviamente, se dovessi elencarli tutti non finirei piu…

Dimmi qualcosa a proposito della “scena” ambient/noise. In Italia esistono una miriade di gruppi poco capaci e con una concezione un pò distorta della “non-musica”. Concorderai con me se dico che non basta registrare dei rumori a caso per fare un disco ambient o harsh noise, due generi musicalmente simili ma che hanno radici diverse. Quanto è importante il background musicale?

Guarda, secondo me ci sono moltissimi progetti di qualità e di valore ma un grande problema di molti artisti/progetti è quello di voler curare e cercare la perfezione sonora quando poi alla fine ciò che si ascolta è musica senza anima e fredda, poco espressiva. Poi chiaro… se si fa musica di qualità con suoni eccellenti tanto meglio, ma spesso label importanti e artisti propongono dischi che non si capisce dove vogliono arrivare, sembra più un espressione della manipolazione del suono o rumore più che un’espressione delle emozioni o di ciò che si vuol esprimere. Un pò come nel black metal: molto meglio un gruppo che suona raw ed è grezzo nel sound ma che trasuda genuinità e passione. In ogni caso, per quel che riguarda l’ambient in Italia, devo dire che ci son ottimi progettii: ALIO DIE, OOPHOI, AGLAIA, JARGUNA, OPIUM, NEW RISEN THRONE e altri. Il loro sound è pieno di spunti e riflessioni. I nomi che ho citato sono più ambient che dark ambient o harsh ma i miei ascolti variano molto. Per cose piu estreme penso che NORDVARGR con i suoi tanti progetti sia il top per questo genere: MZ412, TOROIDH, FOLKSTORM tutti progetti molto estremi e spettacolari. É inutile dirlo… lui è un’altra grande inflienza per me assieme anche a PETER ANDERSSON e i suoi RAISON D’ETRE. Sul background penso che più passano gli anni e più si ha una concezione di qualità compositiva differemte, l’esperienza vuol dir molto senza ombra di dubbio.

Hai altri progetti oltre STN09?

Sì! È appena uscito il mio primo cd a mio nome (LUCA GHERARDI), l’album si intitola “DISTANT EARTH”. Ho creato una sorte di side-project dove poter sperimentare. Come ho già detto, con STN09 voglio fare solo determinate cose, e così deve restare, ma vedendo che alcune composizioni che avevo creato non erano adatte a STN09 (ma allo stesso tempo mi piacevano molto), ho deciso di dedicarmi a questo nuovo progetto. In realtà in 15 giorni ho composto l’80 % dell’album più un mese circa per i vari aggiustamenti ed il mixaggio: Tutto è uscito spontaneamente; l risultato sono 9 pezzi per 50 minuti di ambient notturno e atmosferico, una sorta di unione tra RAISON D’ETRE e le parti piu riflessive e cosmiche di STN09 ma il tutto realizzato con molta melodia. Sono molto soddisfatto del risultato finale, sia a livello compositivo che di suono. Il cd e’ uscito in sole 50 copie numerate ed è autoprodotto con stampa a colori. Per ora i pareri di chi lo ha sentito sono molto buoni e questo mi fa molto piacere.

Cosa ci riservi per il futuro? Hai in cantiere delle nuove uscite?

Come già anticipato, con STN09 è in previsione tra qualche mese la ristampa del mini di debutto “Buio…” che uscirà sempre per la mia attuale label e avra’ una grafica nuova e un pezzo in più, che non sarà un pezzo riempitivo da classica bonus-track ma un nuovo lungo pezzo che amplierà lo spettro visionario del lavoro orginale, il tutto con un sound migliorato. Per un vero e proprio nuovo album se ne riparlerà il prossimo anno, di certo non prima. A breve mi dedichero’ al secondo album del mio side project, sul quale ho già molte idee.

L’intervista è terminata. Lascio a te concludere come preferisci.

Beh, ringraziarvi per l’intervista e per l’interesse da sempre vivo nei confronti di STN09 è il minimo! Grazie davvero e complimenti per la webzine. E ovviamente un grazie a chi da sempre supporta STN09… LKN gherardiluca@fastwebnet.it