Astrofaes – Dying Emotions Domain

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Prima prova sulla lunga distanza per gli Astrofaes, gruppo ucraino che insieme a Lucifugum, Drudkh (con cui condividono o hanno condiviso alcuni membri) e Nokturnal Mortuum, ha contribuito in maniera decisiva a definire le coordinare stilistiche del black metal del proprio paese. “Dying Emotions Domain” contiene già tutte le caratteristiche del sound che i nostri saranno in grado di sviluppare successivamente nel corso degli anni, magari con qualche passo falso, ma dando alle stampe lavori sempre e comunque dignitosi. Un black metal pregno d’atmosfera, magico e saturo di fiero nazionalismo e di sentimenti orgogliosamente pagani, questa è la proposta dei nostri, capaci di alternare magistralmente momenti furiosi, nei quali è la voce della tempesta invernale delle fredde lande dell’Est a farsi sentire, ad altri più cadenzati e riflessivi, in cui l’umore diventa nero e le emozioni dolenti, le note cariche di sofferenza e mestizia. Non mancano passaggi dal sapore più marcatamente folk, in linea con quanto proposto dagli ultimi Nokturnal Mortuum, anche se il riffing resta black metal al 100%, e non è assente neppure qualche sfumata influenza thrash che rimane sullo sfondo, ma arricchisce il songwriting della band, legandolo a doppio filo alla migliore tradizione degli ‘80. Autentico colpo di genio è l’uso del sassofono, opera di V. Stavropolskiy, in “Path To Burning Space”, uno dei pezzi migliori del lotto che, grazie a questo strumento così notturno e lunare, acquista un feeling profondamente straziante. Ottimo l’uso delle tastiere, sulla scia degli Emperor dei tempi d’oro, mai invadenti ed in grado di conferire quel tocco in più alle composizioni, per renderle ulteriormente sinistre e coinvolgenti. Un piccolo capolavoro da troppi trascurato, da riscoprire.

REVIEW OVERVIEW
Voto
75 %
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