Gli Infamous sono one man band proveniente dalla Sardegna, con all’attivo il demo “Torrid Summer Misanthropy”, l’ottimo full length “Of Solitude And Silence” e l’altrettanto valido mini “Abisso”. La band è fiera protavoce di un black metal tradizionale ma con ampi squarci melodici ed epici, sulla scia dei vecchi Darkthrone e di molti gruppi finlandesi. Andiamo a conoscere meglio, attraverso le parole del mastermind S.A., questa realtà italiana che, lontano dai riflettori, sta costruendosi la sua solida reputazione in ambito underground.

Vuoi brevemente tracciare per i nostri lettori la storia del progetto Infamous? Possiamo oggi considerare gli Infamous a tutti gli effetti un gruppo o si tratta comunque di una one man band che si avvale della collaborazione di musicisti esterni?

Infamous è sempre stato un progetto mio personale, chi ha collaborato lo ha fatto esclusivamente in qualità di session!

La solitudine compositiva e concettuale è per me una necessità imprescindibile.

Dal 2009 ad oggi, il percorso musicale non ha subito grossi cambiamenti. Si tratta di mettere in musica le più violente e impetuose sensazioni che il mio animo è capace di provare, non sempre in chiave negativa, ed è questo che differenzia in parte la mia proposta musicale, l’alternanza continua tra diversi stati d’animo, dalla violenza più esasperata alla dolce malinconia, fino ai momenti “felici” se mi passate il termine…

Perchè definite la vostra musica “Torrid Black Metal”?

Infamous è nato per cantare inni d’odio contro il genere umano e il mondo moderno, ed è naturale che il rigore climatico influisca sullo stato d’animo del compositore. Trovo quindi alquanto bizzarro che miriadi di gruppi provenienti dal Sud Europa si siano ispirati al gelo polare… di fatto inesistente… in perfetto stile scandinavo. Per me è stato più semplice e sincero cercare l’estremismo climatico dalla parte opposta ovvero nelle torride estati! Serve inoltre a rimarcare con fierezza la provenienza geografica e credo inoltre che la mia musica sia particolarmente adatta a tale definizione!

Cosa significa suonare black metal in Sardegna? Dal punto di vista del concept e sotto il profilo della volontà di mantenere una specifica identità, credo che la vostra provenienza geografica non sia trascurabile…

Dal vento incessante alle vastità disabitate, dalle dolci colline boscose alle pianure inaridite dal sole, fino al mare in tempesta… Ma non solo, scoprire angoli nei quali l’abominevole cultura moderna non ha ancora distrutto l’identità e la fierezza di un antico popolo, nella quale mi identifico totalmente! Tutto ciò mi è indispensabile, vitale! La mia musica sarebbe di gran lunga diversa se vivessi in qualsiasi altro luogo.

Per quello che invece riguarda la scena, ho sempre vissuto il Black Metal in maniera totalmente solitaria, quindi non ti posso parlare di scena, sempre ammesso che esista.

Posso garantirti che comunque in Sardegna ogni tipo di scena è malandata e inevoluta, mancano spazi, gente appassionata e competente.

Tentando di delineare le vostre coordinate stilistiche: quanto la musica di gruppi come Sargeist, Leviathan, Mutiilation o vecchi Darkthrone e Burzum caratterizza il vostro sound? Quanto invece è importante l’influenza della corrente depressive? E quanto ancora l’influenza di sonorità più melodiche o folkeggianti?

Apprezzo tutta la vecchia scuola scandinava, francese e anche americana (Judas Iscariot, Leviathan, Xasthur e tanti altri) che hai elencato, ma credo che la mia musica sia maggiormente influenzata dal recente sound finlandese, quel modo melodico e sinistro di suonare alla Sargeist-Horna-Satanic Warmaster mi ha sempre affascinato e credimi, per il sottoscritto è un grande piacere essere accostato a questo modo unico di suonare.

Per quanto riguarda il depressive ho un rapporto di amore-odio, alcuni progetti hanno regalato al Black Metal dei dischi fantastici ma come sempre più spesso accade (purtroppo) il DSBM diventa l’opportunità per gli incompetenti di produrre dischi, nella mente di tanti ragazzini inetti si è aperta la possibilità di suonare un miserabile riff di chitarra per 40 minuti, sbatterci delle urla sgraziate qua e la e produrre un disco! La rete è totalmente intasata da questi cialtroni… Penso che ad oggi il depressive “puro” abbia prodotto più danni che benefici al Black Metal.

Vi sono realtà underground italiane che ammiri o rispetti particolarmente?

In Italia nel corso degli anni si sono sviluppate tantissime realtà degne di ben altre attenzioni. Quello che manca è la distribuzione, il supporto, e forse anche il “pubblico”, sia numericamente che qualitativamente… Personalmente apprezzo tantissimo i sottovalutatissimi Grim Monolith che, a mio parere, se fossero nati in Finlandia anziché in Sicilia, oggi sarebbero un gruppo di puro culto! E questo credimi, la dice lunga sulla “scena” italiana! Nel recente passato ho apprezzato tantissimo la scena del Nord-Est Italico.

Come si è evoluta la musica degli Infamous dagli esordi fino all’ultima fatica “Abisso”, pubblicata nel 2013? Vuoi descrivere una per una le vostre uscite, sottolienandone gli aspetti essenziali?

Infamous è il manifesto di tutti i rancori, l’urlo disperato e le maledizioni che avrei voluto scagliare contro il mondo intero, ma anche la voce di tutte le nostalgie, il rifugio nei lunghi silenzi e nelle inviolabili solitudini.

Infamous dà voce a questo scontro emotivo, l’odio misantropico distruttivo e la contemplazione della natura, della sua bellezza-purezza.

Se su “Torrid Summer Misanthropy” il sentimento principale era l’odio universale su “Of Solitude And Silence” viene espressa la volontà di distaccarsi, isolarsi volontariamente e lasciare agli altri le miserabili vicende umane.

Nei lavori successivi tratto sempre quest’ultimo aspetto riproponendolo in chiave di ribellione antimoderna e antimaterialista.

Com’è nata la collaborazione con la nostrana Novecento Produzioni?

Devo dire che è avvenuto tutto in maniera naturale e tradizionale.

Appena terminate le registrazioni del primo album mandai il cd alla Novecento Produzioni per proporne la pubblicazione e loro semplicemente accettarono, da allora il supporto è stato totale, inoltre abbiamo in programma un concerto per la primavera nella zona di Brescia (ancora da confermare) che vedrà sul palco gli Infamous affiancati per l’occasione dagli Umbra Noctis!

Manterrete anche in futuro un approccio low-fi ed un certo tipo di registrazione grezza e sporca o pensi che gli Infamous possano esprimersi anche in altro modo, aprendosi a produzioni più potenti e pulite?

Premetto che sono sempre stato un estimatore del suono “sporco” e delle registrazioni caserecce. Con Infamous l’idea iniziale era quella di suonare Raw Black Metal ma con una registrazione più atmosferica tra Xasthur e Elysian Blaze, credo di esserci riuscito bene e ad oggi ogni lavoro mi ha completamente soddisfatto. Se in più aggiungiamo anche il mio totale ripudio verso la parte tecnica e tutto quello che riguarda la strumentazione (amplificatori, distorsori e compagnia) posso facilmente affermare che in futuro il mio modus operandi sarà sempre lo stesso, registrazione in cantina con i miei scarsi mezzi! Personalmente ripudio il Black Metal dal suono “pulito” e “potente”, lo trovo monotono e impersonale… Questione di gusti!

Quale ruolo gioca internet nell’odierna scena metal underground? È stato uno strumento importante per permettere agli Infamous di farsi conoscere e di distribuire il proprio materiale?

Indubbiamente internet è una grossa opportunità per farsi conoscere dalla massa, il tutto a discapito dell’aura di malignità-oscurità che il Black Metal dovrebbe sempre avere. Quindi sì, apre le porte alla massa, al potenziale pubblico, ma di queste moltitudini quanti sostengono con convinzione il Black Metal? Secondo me pochissimi, è solo una popolarità di facciata, una notorietà da 5 minuti al giorno, una gloria effimera che si estingue con lo spegnimento del computer…

Io uso il computer come tutti quanti e gestisco i contatti con internet, ho la pagina facebook e quella su myspace ma dedico pochissimo tempo a entrambe.

Vuoi parlarci degli altri progetti musicali nei quali sei coinvolto?

Attualmente non sono coinvolto in nessun altro progetto musicale, ho deciso di dedicarmi unicamente agli Infamous!

Cosa dobbiamo aspettarci dagli Infamous per il futuro? Avete già in cantiere qualche altro lavoro?

Sì decisamente sì! Ho in cantiere tante uscite per i prossimi mesi e per il 2014.

A cominciare dal nuovo album che presumibilmente uscirà all’inizio del nuovo anno, a breve uscirà anche uno split con i grandi Apathia e un demo tape per la Imperialismo Pagano Produzioni.

L’intervista si conclude qui. Lascio a te, come di consueto, l’ultima parola.

Grazie per il supporto.

Chi vuole, per procurarsi i miei lavori o anche solo per qualsiasi altro tipo di informazione, può contattarmi all’indirizzo: infamous.bm@tiscali.it o se si sente più a suo agio con le mirabolanti novelle tecnologie può mettere il suo inutilissimo “mi piace” sulla pagina facebook:

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