Mgla – Exercises In Futility

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È stata duplice la curiosità che mi ha spinto ad affrontare il terzo full lenght dei polacchi Mgła. Numerose sono state le recensioni positive dell’ultimo lavoro della band, band che è sotto contratto presso la Northern Heritage Records, casa madre di alcune delle più riuscite black metal bands moderne (Deathspell Omega, Clandestine Blaze, primi lavori dei Satanic Warmaster). L’aspettativa è dunque alta e devo dire che il duo sa colpire nei punti giusti. Sono sei le tracce che compongono il cd, tracce, come sempre per la band, senza titolo. I Mgła suonano un black melodico simil finlandese, il songwriting è fluente e abbastanza vario anche se gli arpeggi del chitarrista possono risultare a tratti ripetitivi; il drumming alterna mid-tempos ai classici blast beat mai troppo invadenti e sempre ben inseriti. L’ottima produzione permette di apprezzare le doti tecniche e compositive, menzione particolare merita il drumming sempre preciso e mai banale. Il cantante utilizza uno screaming molto basso, quasi un growl, che non sempre colpisce per espressività, troppo monocorde, e alla lunga risulta uno dei punti deboli del cd. I Mgła superano l’esame del terzo album a pieni voti e si dimostrano piacevoli all’ascolto, freschi; ora tocca a loro decidere se provare a fare un passo in avanti e rischiare qualcosa o continuare nel loro seppur buono percorso. Ad un’analisi più approfondita emerge infatti un desiderio di ascoltare qualcosa in più, di più complesso e ricercato, ed è proprio questo il punto debole dei Mgla, ovvero l’essere qualitativamente superiori a buona parte delle black metal bands in circolazione ma al contempo non essere ancora capaci di entrare nell’olimpo dei grandissimi. Le liriche infine meritano una lettura approfondita essendo molto ben elaborate e a tratti criptiche, mai dirette come molte black metal bands ci hanno abituato: “The great truth is there isn’t one” (“Exercises In Futility I”).

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