Amputator / Baphomets Horns – Satanic Forcefucked Annihilation

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Ennesimo split rivolto esclusivamente ai maniaci dell’underground black metal, questa volta tra due realtà semisconosciute: il duo americano Ampütator ed il quartetto, sempre statunitense, Baphomets Horns. Tocca agli Ampütator il compito di iniziare ad annientare i nostri padiglioni auricolari con il loro black/death metal primordiale, feroce e violentissimo, sporcato anche da alcuni passaggi di natura thrash, di quello più sporco e cattivo. Il risultato è certamente esplosivo e diretto: dopo un breve brano di introduzione “Intolerant Profanatory Domination”, caotico e perverso quanto basta, i nostri iniziano a fare sul serio già dalla successiva track, ma riescono a dare il meglio di sé nel quartetto centrale, ossia dalla furiosa “Bring Hell On Earth” fino all’annichilente “Hellpanzer Execrate”. I punti di riferimento sono i nostrani Blasphemophagher (davvero molto simile la proposta del duo americano a quella della nostra band marchigiana), i Necroholocaust, i primi Impaled Nazarene, con in più qualcosa del seminale “Panzer Division Marduk” (uno degli album più influenti della storia del black metal), specie quando le chitarre sono impiegate per dar vita a melodie sinistre, blasfeme e dissacranti. La produzione è certamente grezza, ma non per questo artigianale o troppo confusionaria. Ogni strumento risulta adeguatamente udibile, così come la voce, un oscuro incrocio tra lo screaming ed il growling perfettamente adeguato al genere in questione. Agli Ampütator va anche il merito di aver caratterizzato molto bene ogni singolo pezzo per cui, se è vero che questo genere non permette di spaziare molto in fase di composizione, è altrettanto vero che i sette brani compresi in questo album, seppur legati da un comune filo conduttore, riescono ad apparire freschi e diversi l’uno dall’altro, grazie ad una creatività non facile da cogliere al primo ascolto, ma che piano piano si fa sentire e che alla fine fa la differenza. Si arriva così ai Baphomets Horns e al loro black/thrash che mi ha ricordato i Tyrants Blood, i Deathwitch e anche qualcosa degli Absu più feroci ed incazzati. La produzione è leggermente inferiore qualitativamente rispetto ai loro compagni di split ma comunque sufficiente. I brani sono veloci (paurosa la prestazione del batterista, veramente una macchina da guerra capace di blast beats impressionanti), generalmente non troppo lunghi e abbastanza simili gli uni agli altri, anche se, come per gli Ampütator, la caratterizzazione dei pezzi è apprezzabile. Si passa così da brani furibondi a stacchi più legati al thrash tradizionale, ma anche in questo caso i nostri lasciano poco spazio alla melodia o a momenti riflessivi e per l’intera durata del lavoro picchiano duro, dimostrando anche una capacità tecnica non indifferente. Forse leggermente inferiori agli Ampütator, questi Baphomets Horns riescono comunque a colpire positivamente l’ascoltatore e a regalarci così momenti di puro caos e devastazione che di certo faranno la gioia degli estimatori del genere. Aggiungete un artwork esplicito fatto di Auschwitz, teschi, filo spinato, motoseghe e maschere antigas ed il quadro è completo. Come al solito quando ci si trova davanti ad uscite come queste il mio invito è sempre lo stesso: fanatici del war black metal fatevi avanti! …ancora una volta War, Sluts and Metal!