Behemoth – Demigod

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Col passare degli anni i Behemoth hanno aumentato sempre più le contaminazioni presenti nella loro proposta fino ad arrivare al concepimento di sonorità vicine al brutal/death più canonico. Questo “Demigod”, infatti, riprende le soluzioni stilistiche già adottate da gruppi come i Nile, fondendo un suono brutale a melodie che dipingono bene l’antico Egitto. Le vocals sono molto vicine a quelle dei Morbid Angel, un growling al vetriolo efficace anche se monocorde. Ovviamente la prestazione è impeccabile, ottima perizia tecnica ed una registrazione buona e sporca al punto giusto, in pieno stile Brutal. Alcuni stralci derivati dal Black ci sono, ma vengono sommersi dalle melodie che cercano di riportare alla luce qualche antica divinità egizia da millenni sepolta. Lo svolgimento è da manuale, direi quasi privo di sbavature. Ci sono accelerazioni improvvise, solos che riprendono il filo melodico delle songs, un riffing ispirato. Peccato che questo tentativo di esasperare il tecnicismo abbia fatto perdere molta atmosfera ai lavori dei Nostri che, come in questo caso, risultano freddi e spenti. La proposta ha ripreso molto anche dalla classica scuola Death polacca, non palesando però spunti originali. “Demigod” è un po’ la fusione di questi aspetti appena elencati sotto una forma cristallina. A conti fatti l’album piacerà agli amanti di questo sonorità, purtroppo la componente più evocativa, riconducibile all’influenza Black, è andata perduta e questo fa sprofondare la proposta nel calderone delle ultime uscite brutal/death prodotte da etichette note… valide, ben prodotte e degnamente suonate. In questo caso i Behemoth non si dimostrano certo da meno, dispiace soltanto che non abbiano saputo evolvere il loro suono verso lidi più malvagi e melodicamente tendenti al Black. Comunque la violenza non manca, anche se si presenta in una forma composta e razionale come non mai. Io l’ho trovato un po’ piatto, ma a conti fatti rimane una proposta valida per chi ama questo stile e, sicuramente, diventerà una pietra miliare per il genere.