The Furor – Cavalries Of The Occult

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Dall’Australia con furore (e scusate il gioco di parole), ecco a voi The Furor, one man band di Dizazter (alias Louis Rando, personaggio piuttosto attivo nella scena underground e dal 2011 anche batterista dei più noti Impiety), che giunge con questo “Cavalries Of The Occult” al prestigioso traguardo della quarta fatica sulla lunga distanza (oltre ad un paio di ep). Che dire di questo lavoro se non che tiene assolutamente fede al nome del progetto? Siamo infatti di fronte ad un album a dir poco monolitico di bestiale e guerrafondaio black/death metal, sparato in faccia all’ascoltatore a velocità disumana, con il dichiarato intento di distruggere ogni cosa. E francamente non vi sarebbe molto altro da aggiungere dal momento che il nostro non pretende minimamente di essere originale ma si limita a seguire pedissequamente i sentieri sicuri della tradizione proponendoci una manciata di pezzi difficilmente distinguibili l’uno dall’altro, strutturati su riff belluini e su selvaggi blast beats tritacarne che si susseguono senza alcuna soluzione di continuità, sui quali si staglia uno screaming furibondo e demoniaco. Niente di più e niente di meno: un massacro apocalittico sulla scia di Thornspawn Krisiun, Hate Eternal, Abominator e compagnia, con qualche (rarissimo) rallentamento, molti fulminei assoli e qualche spruzzata di thrash teutonico alla Destruction; insomma i The Furor sembrano per larghi tratti una versione ultraviolenta dei già incazzatissimi Marduk di “Panzer Division Marduk”, imitatissimo disco che continua a rappresentare una fondamentale pietra miliare per questo sottogenere. Roba già sentita e risentita ma, se volete farvi sanguinare le orecchie per un’oretta, accomodatevi pure.

REVIEW OVERVIEW
Voto
70 %
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