Hoeverlord – Satanik Küntkvlt

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Esordio, direttamente sulla lunga distanza, grazie all’etichetta messicana Throats Productions, per i transalpini Hoeverlord, progetto di recente formazione dedito ad un black metal feroce e graffiante, ampiamente sporcato da massicce dosi di punk e rock n’ roll. L’originalità non è certamente la principale freccia all’arco dei nostri ma la formula proposta, fatta di canzoni brevi e ficcanti, ritmi martellanti e vocals urlate, per quanto abusata, risulta efficace. Nonostante le critiche di qualche intransigente e ridicolo talebano dell’ultima ora, quei fottuti capolavori che rispondono ai nomi di “The Cult Is Alive” e “F.O.A.D.” hanno fatto e continuano a fare proseliti se è vero, com’è vero, che anche gli Hoeverlord (e come loro decine di bands uscite negli ultimi anni) possono dirsi figli adottivi di quegli amati-odiati dischi dei Darkthrone. E quindi il copione è quello noto: linee chitarristiche secche, taglienti e dal gusto dannatamente old school, fedelissime alla lezione impartita ormai decenni or sono da acts imprescindibili come Celtic Frost, Venom e Hellhammer; un approccio marcio e regressivo che mantiene intatto il proprio piglio violento sia nelle parti più tirate e classicamente black che nei passaggi più strafottenti e punkeggianti alla Carpathian Forest; una mai sopita vena di misantropica arroganza che si evidenzia tanto nella musica quanto nelle liriche. Liriche in questo caso incentrate su bondage, sadomaso ed estremismi sessuali di varia tipologia in salsa satanico-rituale. Ecco un simpatico esempio, non propriamente adatto ad un’educanda, tratto da “Gagged Girls Don’t Say No”, che è anche l’episodio migliore del lotto, quello che riassume perfettamente ed in pochi minuti il concept tematico e musicale del gruppo francese: “Your only goal is to be used / Cum bucket, sex doll, fucktoy / Gagged girls don’t say no!” (nemmeno il Nattefrost più ispirato avrebbe potuto fare meglio!). Insomma “Satanik Küntkvlt” è un lavoro immediato ed esplicito sotto ogni punto di vista, che non offre molto di nuovo ma che comunque non tradisce le aspettative. Da quello che ho scritto sarà facile capire se un disco di questo genere possa incontrare o meno i vostri favori.

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