Isrike – Wille Zur Macht

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Direttamente dalla Svezia, una delle più grandi “produttrici” di black metal, esce sotto Darker Than Black il secondo album degli Isrike. La band è quanto mai prolifica ed ha realizzato ben due ep nel 2016, un full length nel 2017 ed adesso si appresta a far uscire il secondo album. Quattro produzioni in tre anni! La loro prolificità è evidente anche scorrendo la tracklist del nuovo cd: ben tredici tracce per quasi un’ora di musica. Vista la proposta musicale mi sarei aspettato una durata inferiore sinceramente, ma ascoltando l’album devo dire che il tempo scorre piacevolmente e la proposta dei nostri, nonostante sia legata ad un preciso modo di vedere il black, si dimostra abbastanza interessante. Gli Isrike suonano un black senza compromessi, debitore della prima scuola finlandese più che di quella svedese (Horna e Satanic Warmaster su tutti), usano un riffing classico ma che crea un ottimo mix tra brutalità e melodia, melodia non molto ricercata a dir la verità ma che viene in parte compensata dalla massiccia presenza di tastiere che fungono da tappeto sonoro per il resto della musica. L’atmosfera generale che ne viene fuori, grazie anche ad un sound volutamente sporco e grezzo, rimanda indietro agli anni novanta con uno  scream “poco forzato” ma molto genuino a completare il tutto. Tra le tracce presenti spiccano senza dubbio la coppia “Wille Zur Macht” e la successiva “New World Order”, dove gli Isrike danno il meglio di sé. Sono un buon punto di partenza per capire la proposta dei nostri. Un ultimo appunto va fatto sulle tematiche affrontate. Come da scuola Darker Than Black Records troverete tutti gli argomenti cari ai nuovi ultra nazionalisti quali “purificazione”, nuovo ordine mondiale, ritorno degli dei pagani, etc. Lungi da me giudicare la trattazione di determinati argomenti, vi consiglio di passare oltre e dare una chance a questo gruppo perché musicalmente potrebbe fare la differenza nell’attuale scena underground.