Pactum – Staining The White Veils Of Christianity With The Blood Of Decapitated Lamb

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Direttamente dal Brasile, i Pactum, a distanza di tre anni dal precedente e piuttosto anonimo “Summa Imperii Satanae 666”, realizzano questo “Staining the White Veils Of Christianity With The Blood Of Decapited Lamb”. Dopo aver notato il lunghissimo titolo del disco, scelta abbastanza inutile dato che la frase non è particolarmente significativa, possiamo passare a parlare della musica. La proposta è purtroppo abbastanza banale, il black esibito è costruito su un guitar work semplice e poco personale. Evidentemente qualche passaggio interessante è presente, purtroppo tutta la proposta è un qualcosa di già sentito migliaia di volte. La somiglianza musicale e attitudinale con gruppi tipo Gorgoroth è evidente, peccato che non avvenga alcuna rielaborazione di quanto già detto dai mostri sacri del genere. Se aggiungiamo a questi presupposti negativi la totale e succube mancanza di personalità, palesata dall’esibizione di un bambinesco satanismo particolarmente insipido, il tutto sprofonda nella più preoccupante insensatezza. Momenti più lanciati (mai velocissimi viste le scarse doti tecniche dei nostri) si alternano a stralci dove il riffing si fa più intricato. La struttura delle songs è identica per ogni episodio e, in quaranta minuti scarsi di musica, troviamo sempre l’adozione delle stesse soluzioni, riproposte in maniera quasi snervante. La registrazione non convince, sottolineando ancora una volta la banalità della proposta, caratterizzata anche da un cantato forzato, gracile e alla lunga irritante. I difetti principali di questo album sono, lo ribadisco, la totale mancanza di personalità e di idee: un disco del genere poteva ricevere una risicata sufficienza dieci anni fa.