Vulpecula – In Dusk Apparition

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La Invictus Productions pubblica, a distanza di anni dalla sua produzione, il materiale di una interessante realtà statunitense: i Vulpecula. Il gruppo in questione proponeva un black\death molto evocativo ma purtroppo dopo lo scioglimento la loro musica venne seppellita dal tempo e ben presto dimenticata. I pezzi qui raccolti risalgono all’estate del 1996 e all’inverno del 1997 e dovevano far parte di un album mai realizzato. La musica proposta è di indubbia qualità in quanto i nostri sanno sfruttare bene quanto di buono fatto dalla scena death statunitense e, allo stesso tempo, l’introduzione di sfumature black permette alla proposta di risultare originale. L’elemento death presente, oltre ad essere molto evocativo come già detto, punta a creare atmosfere sulfuree e malsane, amplificate da un andamento spesso cadenzato ed in continua evoluzione, mai domo. Particolarmente dinamico e tecnico il drumming, che sa snodarsi a seguito del muro sonoro in evoluzioni articolare e di gusto. Comunque non aspettatevi un disco di classico death perché “In Dusk Apparition” fonde gli aspetti migliore della scena musicale made in USA dell’epoca con certe atmosfere studiate e complesse, vero punto di forza dell’album. Sono presenti anche sporadici inserti di tastiera, mai invadenti o fuori posto. La musica racchiusa nei cinque pezzi proposti è in continua evoluzione ma, fortunatamente, riesce a mantenersi compatta grazie ad un filo conduttore sempre ben definito. La progressione dei riff, arricchita spesso da ottimi soli di chitarra, si sposa con il senso epico e statuario delle composizioni, avvicinandosi in molte occasioni alle sonorità vicine ai primi Bathory. La produzione è evidentemente old school ma, considerando la proposta, questo sembra essere il giusto suono per mettere in evidenza le venature melodiche e malinconiche del disco. Un aspetto negativo è la durata purtroppo limitata dell’album, di poco superiore alla mezz’ora e di soli cinque pezzi. L’inserimento di qualche brano contenuto nei precedenti ep o demo avrebbe sicuramente conferito all’uscita maggiore potenziale. Posso comunque consigliare questo disco in ricordo dei Vulpecula, un gruppo davvero valido e che si lascia apprezzare senza troppe difficoltà.