Grim Monolith – Mooncrowned

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Secondo album autoprodotto per i siciliani Grim Monolith, che avevano esordito nel 2007 con il full length omonimo. Benché provengano dal profondo Sud della nostra penisola, i nostri propongono anche in questo lavoro un black metal glaciale e oltranzista, di matrice squisitamente nordica, che evoca atmosfere fredde e notturne. Mentre nel disco precedente i numi tutelari del terzetto nostrano erano individuabili nei vecchi Darkthrone e Gorgoroth, oggi il loro sound, pur restando fortemente debitore della vecchia scuola norvegese, vira su lidi più ariosi e melodici e si avvicina moltissimo alle classiche sonorità finlandesi ed in particolare a gruppi come Satanic Warmaster, Calvarium, Horna e, soprattutto, Sargeist. Alcuni episodi, peraltro tra i più efficaci, come “Sculpting Eternity” e “The Pulse Of The Woods” sembrano usciti direttamente da “Satanic Black Devotion” e la vicinanza stilistica arriva in alcuni casi veramente ai limiti del plagio. L’originalità non è certo una caratteristica che vada ricercata in lavori di questo genere, ma nell’album precedente i Grim Monolith avevano dato l’impressione di una maggiore freschezza compositiva grazie a pezzi compatti e taglienti. Anche in “Mooncrowned” non mancano i brani interessanti, in grado di catturare l’attenzione dell’ascoltatore con pochi riff ben costruiti ed un feeling sottilmente maligno. Per esempio l’opener darkthroniana “Touched By The Beauty Of The Night”, o la title track, che deve qualcosa al Burzum di “Aske”, o ancora la sinistra e diabolica “Glory And Wonder”, che rimanda ai primi Urgehal, forse la migliore del lotto. Resta però in sottofondo una certa fastidiosa sensazione di stanchezza, di già sentito, con qualche caduta di ispirazione, come negli evitabili e superflui intermezzi strumentali, che inficia leggermente il risultato finale. Abbiamo comunque tra le mani una discreta opera di black metal ortodosso, colma di devozione, come ne uscivano a palate nel corso della prima metà degli anni novanta, e che potrà risultare godibile specie per i nostalgici dei tempi d’oro delle sonorità true, più grezze e bastarde. I Grim Monolith sono in ogni caso una band da seguire con attenzione nell’immediato futuro.