The True Werwolf / Druadan Forest – Split

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Gustoso split cd edito grazie alla collaborazione tra Werwolf Records e Hells Headbangers Records, questo dischetto vede all’opera due realtà particolarmente oscure e legate a doppio filo ad una tanto esplicita quanto radicale attitudine underground, ovvero The True Werwolf e Druadan Forest. I primi sono uno dei numerosi progetti di Satanic Tyrant Werewolf, all’anagrafe Lauri Penttilä, mente e motore dei ben più conosciuti Satanic Warmaster e tra i personaggi più di spicco della scena black finlandese, qui con lo pseudonimo di Graf Werwolf, peraltro anche proprietario dell’etichetta Werwolf Records; i secondi sono invece la one man band di VRTX, altro personaggio abbastanza attivo nella scena sempre molto fertile della terra dei mille laghi e già membro di Azaghal ed Hellkult. Si tratta di due progetti che propongono sonorità differenti: i The True Werwolf un raw black metal marcissimo e putrido, i Druadan Forest invece un black dalle sfumature più epiche ed atmosferiche, per certi versi vicino ai Summoning; il sound di entrambi è però accomunato da una componente ambientale, che diventa in questo caso l’unica e sola protagonista dell’opera.

The True Werwolf

Questo split è infatti suddiviso in due brani (inediti) interamente ambient, di oltre venti minuti di durata ciascuno: si potrebbe parlare di dungeon synth ma i nostri ci tengono a prendere in qualche misura le distanze da questa definizione, che effettivamente in questi ultimi tempi è diventata un po’ troppo generica e fuorviante. Il loro intento è sostanzialmente quello di recuperare le sonorità tipiche delle intro e dei pezzi strumentali di tastiera che spesso venivano inseriti nei dischi black degli anni novanta, riscoprendo con una punta di nostalgia le atmosfere stranianti che quel tipo di musica, in un contesto estremo, riusciva indubbiamente a creare (ed in effetti chi non ricorda il maligno minimalismo di “Silvester Anfang”, il piglio evocativo ed onirico di “Han Som Reiste” o la fredda magnificenza di “Frost”?). Senza dubbio si tratta di un sound che, a circa trent’anni dalla sua nascita, ha perso gran parte della carica sperimentale che caratterizzava le sue prime manifestazioni, allora quasi del tutto neglette anche dal mondo metallico; un sound che tuttavia in questo caso, viste le premesse, viene riproposto con gusto e cognizione di causa, oltre che con diverse sfumature.

Druadan Forest

L’approccio dei The True Werwolf è infatti decisamente dark, spettrale e notturno: le linee di tastiera sono semplici e monocordi, tese e raffigurare paesaggi immersi nella nebbia, boschi e tetri castelli da film gotico anni sessanta, inframmezate da qualche lugubre squarcio recitato; i Druadan Forest dal canto loro propongono invece sonorità più epiche ed innervate da un ben presente piglio fantasy, non troppo lontano da quanto proposto a suo tempo da Mortiis in “The Stargate”. A conti fatti siamo di fronte ad un prodotto che potrà essere apprezzato unicamente dagli amanti del genere in questione e ad essi è esclusivamente dedicato, considerato il suo dichiarato spirito malinconico. Un tuffo nel passato, con lo sguardo rivolto al tempo che fu.

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