Mucous Scrotum – Hall Of The Slain

0
148

Non ci sono soltanto i Melechesh a tenere alta la bandiera del black metal israeliano. Scavando con un po’ di pazienza nel sottobosco underground di quel paese si possono scoprire realtà altrettanto interessanti, anche se misconosciute. É il caso dei Mucous Scrotum (che solo per il monicker meriterebbero una menzione d’onore), one man band formata da Ratimus, già bassista dei Bartholomeus Night e mente del progetto Geist, con il quale propone un black metal di natura ben diversa, molto più atmosferico. Sono invece l’assalto frontale e la violenza espressiva le caratteristiche principali della musica di questo solo project. “Hall Of The Slain”, che esce in edizione limitata a mille copie numerate a mano, é infatti un concentrato di rabbia iconoclasta e di furia distruttiva, che ha nella classica scuola svedese il proprio principale punto di riferimento. Nel riffing si possono facilmente percepire echi dei primi Setherial e Dark Funeral in un’alternanza di passaggi taglienti come lame di rasoio e momenti più avvolgenti e sulfurei. Vi é pure qualche influenza riconducibile almeno idealmente a bands come Krieg e Judas Iscariot, che conferisce al sound un quid di raggelante e marcio che ben si amalgama in un contesto dove a prevalere é la ferocia più incontrollata, sottolineata ulteriormente da una produzione potente e per nulla approssimativa. Non siamo di certo di fronte ad un capolavoro e di idee autenticamente personali in questo disco ce ne sono veramente poche, tuttavia i momenti esaltanti e gli spunti di interesse non mancano: il pezzo meglio riuscito e più rappresentativo dell’album é senz’altro “The Battle For A Black World”, mentre una canzone come “I Will” stupisce per l’utilizzo di clean vocals stranianti e notturne. “Hall Of The Slain”, pur con qualche caduta di tono, é un lavoro che merita un ascolto, soprattutto se non ricercate nel black metal l’originalità a tutti i costi.