Mortuary Drape – Tolling 13 Knell

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Gli alessandrini Mortuary Drape, band di culto dell’underground italiano e non solo, attiva dal lontano 1986, non necessitano certo di presentazioni. Guidati dal carismatico singer Wildness Perversion, i nostri hanno pubblicato due autentiche pietre miliari del black metal occulto, che rispondono al nome di “All The Witches Dance” (1995) e “Secret Sudaria” (1997). Questo “Tolling 13 Knell” è la loro terza fatica sulla lunga distanza (i nostri non sono molto prolifici), leggermente inferiore rispetto ai suoi illustri predecessori ma di gran lunga superiore se paragonata al successivo, a mio parere scialbo, “Buried In Time”. L’album conserva quell’atmosfera esoterica e magica che da sempre ha contraddistinto la musica del combo piemontese, in linea con le liriche incentrate sulla demonologia e la negromanzia. Il black metal del Drappo Mortuario è specifico e personale, per nulla debitore della coeva scena scandinava: il gruppo riprende infatti le radici del genere (Celtic Frost, Mercyful Fate) unendole ad influenze thrash alla Bathory/Venom, a qualche sprazzo doomeggiante ed al classico heavy/speed metal ottantiano. Una miscela esplosiva che funziona alla grande in questo lavoro, grazie ad una manciata di pezzi davvero trascinanti ed ispirati: si va dalla violenza oscura dell’opener “Dreadful Discovery”, al lamento funebre della cantilenante “Vertical”, alla granitica durezza di “Not Still Born (The Unborn Plane)”, alla mistica malignità di “Laylah”, probabilmente uno degli apici compositivi di tutta la carriera dei nostri. La produzione grezza ed ovattata non impedisce alle doppie linee di basso di emergere, conferendo profondità ai brani e dando corpo ad un feeling saturo e cavernoso, da messa nera, che è l’elemento caratterizzante e vincente del disco. Ma anche altri sono gli spunti di interesse e di originalità, come l’insistenza su alcune linee melodiche particolarmente sulfuree o la presenza di vocals sussurate e roche accanto al più tradizionale screaming/growling. “Tolling 13 Knell” è davvero un disco completo ed affascinante, che mette in mostra le migliori qualità di una band da sempre orgogliosamente a sé stante. Da avere senza riserve.