Trollheims Grott – Aligned With The True Death

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I Trollheims Grott sono una furia cieca e assassina che non lascerà alcun anima viva ovunque passerà; un tir impazzito lanciato a tutta velocità sulla folla come fosse una palla da bowling pronta a fare strike. Un auto da oltre 300 cavalli spinta a tavoletta in barba agli autovelox o qualsiasi cosa rischi di ostacolare la sua folle e frenetica corsa. La tregua qui non è di casa, un massacro collettivo, una mattanza vera e propria articolata in sette tracce che sembra siano una fuga per la libertà da un carcere di massima sicurezza. Spellgoth non lascia mai niente al caso e prosegue la sua infernale marcia contro qualsiasi cosa ci sia di sacro e cristiano come già fa egregiamente con le sue altre band che portano il nome di Horna e Prevalent Resistance, su tutte. Satana nel sapere che è uscito un nuovo album dei Trollheims Grott sarà felice e infatti lo vedo sghignazzante fregandosi le mani e gli zoccoli, vecchio volpone. Pure lui fa headbanging, non lo sapevate? E gli piace dannatamente il black metal violento e viscerale, pertanto possiede tutti i dischi dei Trollheims Grott!

Questo nuovo di zecca “Aligned With The True Death” non è nient’altro che il successore dell’ormai datato “Bloodsoaked And Ill-Fated” uscito ben quindici anni fa! Quindici anni di silenzio che non hanno intaccato per nulla la dannata vena compositiva omicida dei nostri nè dal punto di vista della fantasia (in questo nuovo full lenght praticamente nulla), nè da quello della ferocia espressa in musica. E, mentre se il disco del 2003 lasciava vedere qualche spiraglio di sperimentazione su lidi vagamente sintetici ed industriali, questo nuovissimo lavoro punta tutto sulla brutalità di esecuzione lasciando da parte qualsiasi barlume di novità, solo un attacco di fuoco frontale come se fossimo in una trincea sul monte Sabotino. Brutalità e nichilismo, pertanto. Ciò che ai ragazzi esce meglio ma fatto dannatamente bene, dando spazio per la maggiore a blast beat e doppia cassa a elicottero come se non ci fosse un domani. E noi dubitiamo vogliano arrivare al domani visto l’odio anticristiano con il quale la bestia si muove traccia dopo traccia. Tre quarti d’ora di flagellazione che, oltre a far prevalere la dannazione e la cattiveria, danno spazio pure a quell’epicità che stringe la mano alla guerra più fisica e, più semplicemente, a tutto ciò che ha a che fare con il sangue e la violenza. Canzoni come “Twilight” mettono in luce pure la parte più riflessiva e intimista dei tre panzer ma sempre in maniera molto relativa perché dopo quei tre minuti strumentali sulfurei tutto riprende come da copione. Mid tempo per oliare bene l’ingranaggio e poi ripartire di gran carriera a 2000 bpm. Disco piacevole e violento al punto giusto per gli amanti del metallo estremo che prenda il nome di black, death o grind, questo album farà felici tutti quelli che hanno odio represso, ansia, rabbia e voglia di vendetta. Procuratevi “Aligned With The True Death”, premete play, fate partire la titletrack e scatenatevi mentalmente e fisicamente contro qualsiasi cosa vi passa per la testa. Dopo starete meglio.

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