Absentia Lunae – Marching Upon Forgotten Ashes

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Esordio per i friulani Absentia Lunae. Sicuramente, in questo caso, l’etichetta Black Metal non è del tutto appropriata per definire il genere della band che essi stessi definiscono “avantgarde BM”. Questo lavoro presenta notevoli sfaccettature, molte e differenti soluzioni strumentali che vanno a sondare diverse linee stilistiche che, fondamentalmente, poggiano le loro basi su una matrice d’origine Black Metal, amalgamandosi completamente con essa. Black Metal tipicamente old school, veloce e intransigente, quello che fa da sfondo a uno scenario forse troppo variegato e confusionale. La band dimostra di non aver posto nessun limite alla propria vena compositiva -come invece spesso accade per qualunque genere di cui è possibile dare una definizione ben precisa- dando sfogo ad ogni sorta di atipica sperimentazione. Tale coraggio e attitudine va di certo apprezzata, ma purtroppo, a mio avviso, il tentativo risulta parzialmente riuscito e non permette nel complesso di dare una valutazione maggiore all’album. Infatti, sono molte le parti che risultano efficaci, buoni i riff, sia nelle parti più raw che nei tratti più suggestivi ed epici, potenti le sezioni di batteria, tutto potenziato da un’adeguata produzione. Ma, tali parti nel contesto dell’album, risultano sconnesse e vanno a confondersi con i molti cambi di tempo presenti, che sconfinano a volte in un sound cupo e di una lentezza improvvisa non sempre idonea. Ne sono tipici esempi l’intro e l’outro, comunque dotati di un notevole fascino, così come altre parti estrapolate da canzoni quali la prima, intrisa di un’epica e pura bellezza “Marching Under the Apocalypse Flag” o la quarta “Engraved By Father’s Nightmare”…che però, come già detto, rappresentano degli episodi a sé stanti. Le vocals sono molto d’impatto, il singer Ildanach (ex vocalist della band giuliana Aisling) dimostra di avere buone capacità, riuscendo ad accompagnare la musica adattandosi ai suoi diversi cambi di stile, sfoderando una voce dunque versatile, ben adattata anche alle parti più lente in cui viene intonata un’eccellente voce epica. Ovviamente le capacità tecniche non mancano, e neppure l’originalità, ciò a cui probabilmente la band deve far fronte è la necessità di evolvere e maturare creando uno stile più deciso e compatto, continuando comunque a spaziare tra stili differenti fondendoli in maniera più lineare.