Godless Cruelty – Gott… Im Chaos Gestorben

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Ancora prima di inserire il cd nel lettore e premere il tasto play, sapevo già perfettamente cosa aspettarmi da questo lavoro della one man band tedesca Godless Cruelty, ovvero freddo e marcio true old school black metal. L’artwork minimale ed in rigoroso bianco e nero, con simpatica fanciulla intenta ad attività masturbatoria, e la cover del superclassico dei Darkthrone “Transilvanian Hunger” rappresentavano già indizi sufficienti, ed in effetti il riff zanzaroso e tremolante dell’iniziale “Gottes Huren” spazza via ogni residuo dubbio. Quest’album, che in realtà é la ristampa via Deathbringer Records del medesimo disco, uscito in formato cd-r nel 2007 in soli 25 esemplari, rappresenta la terza fatica sulla lunga distanza per questa creatura proveniente dalle oscure foreste della Sassonia, dietro la quale si cela il mastermind Nightwolf, già membro dei Selvmorrd. Siamo di fronte ad un’opera lontana da qualunque forma di originalità, che si adagia sui più tradizionali stilemi compositivi del “grim and frostbitten” black metal di matrice nordica, ma che riesce piuttosto bene nell’intento di creare quel feeling misantropico e di trasmettere quelle sensazioni di gelo notturno che sono le caratteristiche peculiari ed essenziali del genere. Oltre ai già citati Darkthrone ed ai primi Gorgoroth, diversi sono i rimandi a bands teutoniche come Wolfthorn e Askedal, con qualche apertura melodica di maggior respiro che può ricordare Impious Havoc o Black Dawn. Null’altro da aggiungere, se non che la qualità compositiva si mantiene comunque su livelli più che accettabili e che la registrazione scarna garantisce la sporcizia sonora indispensabile per releases di questo tipo. Un album destinato probabilmente ad essere sepolto alla svelta dalla sabbia del tempo, ma che può essere un buon passatempo per quanti, come il sottoscritto, amano di tanto in tanto rituffarsi nell’atmosfera dei primi anni novanta, quando uscite come questa in ambito underground erano all’ordine del giorno.

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