Gli Infernal Angels sono un’interessante realtà tutta italiana. Vista la recentissima uscita del loro primo full “Shining Evil Light“, abbiamo fatto quattro chiacchiere con loro per sapere di più circa la loro nuova proposta e avere qualche anticipazione sull’imminente futuro della band. Risponde alle domande il singer del gruppo, XeS.

Il vostro primo full ‘Shining Evil Light’ è prodotto dalla giovane etichetta “Officina Rock” e distribuito dalla “Masterpiece”, come avete raggiunto l’accordo con questa casa di produzione? Siete soddisfatti fino ad ora del lavoro svolto?

Il contatto con Simone dell’Officina Rock Records è avvenuto nell’estate 2005, tramite mail. Dopo poco gli ho spedito il nostro promo “Dominus Silentii” e lui è rimasto molto ben impressionato dalla nostra proposta. Dopo altri scambi di mail, una volta avvenuto il master del full spedii anche un promo dell’intero album e subito dopo ricevemmo la proposta ufficiale di firmare con loro. Noi abbiamo apprezzato subito la chiarezza e la schiettezza dei ragazzi di Officina Rock, perché da subito hanno messo le cose in chiaro e ci hanno detto le cose come stavano, cioè che siccome avevano in programma altre uscite il cd non sarebbe potuto uscire prima del 2006. Poi a differenza di altre label che ci avevano contattato come la francese Deadsun Records, che ci aveva chiesto 2000 euro per far uscire il cd sotto di loro, l’Officina Rock ha dimostrato una grossa serietà, proponendoci un contratto onesto. Poi avevamo avuto anche richieste dalla Slezy Rider, label greca, che ha nel suo rooster gli Hortus Animae, che veramente all’inizio sembrava molto interessata. Comunque siamo felici di aver firmato per persone serie e appassionate. Per ora non so dirti come stanno andando le cose, perché il cd è uscito da troppo poco tempo, bisognerà parlarne fra qualche mese.

Parlateci della line-up attuale degli “Infernal Angels” e del ruolo all’interno del gruppo di ogni singolo componente.

Attualmente la line up della band è formata da me alla voce, Stygian alle chitarre e Mohr al basso. Stygian è quello che svolge i lavoro più grosso in fase compositiva, ma tutti e tre cerchiamo di dare il più possibile alla band in termini compositivi. Per quanto riguarda invece la batteria, ora abbiamo un ottimo batterista, tecnicamente molto dotato, che però ancora non è parte integrante della band, ma che spero lo sarà presto.

Una volta presentato il gruppo, vorrei sapere qualche curiosità sul vostro debutto, le modalità di composizione dei pezzi e di registrazione.

Come ho già detto sopra, la maggior parte del lavoro compositivo lo svolge Stygian. Lui butta giù le idee a casa, i nostri pezzi non nascono in sala prove, anche perchè siccome viviamo in luoghi diversi proviamo poco, poi li registra e ce li passa in modo da poterli studiare. Io studio le parti vocali e imbastisco qualche arrangiamento, e cerchiamo di far condividere nella stessa canzone le nostre vedute, anche se differenti. E’ stato così per “Shining Evil Light” e credo lo sarà anche per il futuro. Una volta in studio, avevamo già i pezzi completi, ma durante le registrazioni abbiamo comunque cambiato alcune cose, e aggiunto qualche riff e modificato degli arrangiamenti.

Provate a descrivere l’album ad una persona che non vi ha mai ascoltati, cosa si dovrebbe aspettare dalla vostra proposta e perchè dovrebbe scegliere proprio il vostro album?

Penso che più delle parole debba essere la musica a convincere l’ascoltatore. “Shining Evil Light” è un album oscuro ed epico, che riesce a fondere le nostre varie influenze. Penso che il pregio migliore del nostro debut sia la personalità. Non abbiamo la presunzione di inventare niente di nuovo, ma il nostro sound non è paragonabile esclusivamente ad un filone ben preciso. In S.E.L. il suono è un perfetto mix fra lo Swedish sound e le atmosfere norvegesi. Certo credo che la la componente melodica ed epica sia preponderante, ma le atmosfere oscure e avvolgenti, che fanno parte del lato emozionale della nostra proposta, siano parte fondamentale del nostro modo di vedere la musica e contribuiscono a ricreare una omogeneità ed una varietà che fa si che ad ogni ascolto di Shining Evil Light si riescano a cogliere sfumature sempre differenti. Comunque chiunque può farsi un’idea ella nostra musica scaricando i pezzi presenti sul sito www.infernalangels.org o su www.myspace.com/infernalangels

Un suono come il vostro, relativamente più caldo e sulfureo del classico stile Black glaciale e tagliente, secondo voi è frutto del ambiente nel quale vivete, e quindi una soluzione stilistica spontanea, oppure è una scelta razionale, voluta?

No “Shining Evil Light”, non è frutto dell’ambiente in cui viviamo, se intendi come ambiente la nostra terra, ma semplicemente frutto dello stato di angoscia e rabbia che proviamo nei confronti dello stato attuale delle cose. Ti spiego, siamo nel 2006 ed ancora oggi la nostra società è ancorata a vecchi stilemi dogmatici che non fanno altro che umiliare la condizione dell’uomo, rendendoci schiavi e senza anima. Le varie istituzioni religiose monoteistiche accecano con le loro promesse di vita ultraterrena e soggiogano l’umanità con le loro minacce, puntando tutto sulla paura che l’uomo ha della morte, del mistero che avvolge il trapasso. L’umanità per paura di tutte queste cose, come l’inferno, ma l’inferno lo viviamo qui sulla terra e non ce ne rendiamo conto, ha sempre relegato l’istinto in secondo piano, fino quasi a farlo scomparire e questo rende l’uomo solamente un involucro che non contiene fierezza, che non contiene sentimenti, che non contiene nulla, ma che si adegua a quello che gli altri vogliono che faccia.
Il prossimo cd invece sarà probabilmente influenzato dalla nostra terra natia, perchè vorrei narrare delle leggende che circondano i boschi e le tradizioni della nostra regione, la Basilicata. Per adesso è solo una bozza poi vedremo come si svilupperà.

Come mai avete deciso di abbandonare quasi totalmente i sinth? Dobbiamo aspettarci in futuro un suono più brutale rispetto a quello attuale?

Io credo che gli Infernal Angels, non abbiano mai usato così tante tastiere a differenza di come in molti hanno sempre affermato. Il nostro primo demo Absum Lucem, non conteneva nessun suono sintetizzato o tastiere di nessun tipo, i riff erano minimali e grezzi, l’unica concezione al “gotico” era a pannaggio delle female vocals, che intervenivano in due canzoni, ma il cd suonava veramente grezzo. Con “Vigilia Secunda” invece erano venute fuori tutte le influenze neoclassiche e barocche di Prince Of Tears, primo chitarrista della band, ma più che di tastiere, che si erano usate, ma non in maniera così corposa come in molti hanno scritto, il problema era nel riffing, troppo progressivo e a tratti power, fatta eccezione della title track, che poi è stata riarraggianta. Difatti non riesco proprio ad ascoltare quel demo. Dopo l’uscita di alcuni membri e l’ingresso di Stygian, è stata la cosa più naturale quella di accantonare quasi totalmente le tastiere, anche per tagliare definitivamente i ponti con il passato e visto che volevamo che tutto fosse improntato sul riffing, e abbiamo relegato le tastiere solo in alcuni punti di due song che ritenevamo avessero bisogno dell’apporto dei suoni sintetizzati, per aumentare maggiormente l’alone oscuro. In futuro non so se avremo un suono più brutale, più epico o più oscuro, ma sicuramente le tastiere non saranno parte fondamentale del nostro sound, come del resto non credo lo siano mai state, nemmeno ai tempi di “Vigilia Secunda”. Poi quando leggiamo recensioni che ancora oggi ci mettono nel filone dei gruppi black sinfonici, o che dicono che usiamo abbondantemente le tastiere, quando invece non ce ne sono, non possiamo fare altro che metterci a ridere e pensare che forse la scena in Italia non si evolve anche perchè chi scrive e da giudizi non presta troppa attenzione a quello che ascolta e poi recensisce.

Il song-writing di ‘Shining Evil Light’ da quali gruppi ha preso maggiore spunto ed ispirazione?

Da nessun gruppo, o meglio, mentre scrivevamo Shining Evil Light, non era certamente nostra intenzione rifarci a qualche gruppo in particolare. Torno a ripetere che il nostro suono è molto personale, non originale attezione, ma personale. E’ inevitabile che i nostri gusti vadano ad incidere su quello che componiamo, ma è certo che quando scriviamo musica per gli Infernal Angels cechiamo di isolarci il più possibile dai nostri ascolti. E difatti in tutte le recensioni di Dominus Silentii, il mini che ha preceduto Shining, ogni recensore ha tirato in ballo un gruppo differente per descrivere la nostra musica, chi ha parlato di Dissection, chi di Borknagar, chi di Dimmu Borgir degli esordi, chi di Immortal, Satyricon, Emperor Nokturnal Mortuum, Kvist e via dicendo, proprio a dimostrazione che la nostra musica non può essere paragonata ad un semplice filone. Se poi mi chiedi a chi possa piacere il nostro cd ti dico: a chi ama il black di gruppi come Sacramentum, Dissection, Dawn, The Abyss, quindi che predilige la scena svedese, ma anche chi ama le atmosfere epiche ed oscure dei primi Borknagar o Satyricon o dei primissimi Aeternus.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro della band? Parlateci dei vostri progetti…

Stiamo iniziando a comporre nuovo materiale, abbiamo già qualche song ben avviata, ma nulla di completo. Non saprei dire cosa ci aspettiamo dalle prossime composizioni, tutto viene fuori naturalmente. Poi come ti avevo già accennato avevamo intenzione di dedicare il secondo cd alle nostre terre e quindi penso che la componente epica potrebbe essere amplificata, ma ancora è troppo presto per parlare del materiale nuovo.

Come procedono le vostre esibizioni dal vivo? Avete qualche nota da fare circa l’organizzazione di queste o sui presenti?

Sinceramente non abbiamo intenzione di fare moltissimi live. Ormai siamo fermi da più di due anni, ma quest’estate faremo sicuramente qulache data di supporto al full. Siamo stati confermati all’Agglutination, per noi è un enorme onore essere profeti in patria, poi stiamo discutendo di un festival a Rimini e a settembre al 99% supporteremo insieme ad altre band italiane la discesa italica di un noto gruppo tedesco. Poi per il resto siamo in contatto con altre band per qualche sambio di date, ma ripeto non saranno moltissime.

Concludete come meglio credete.

Grazie dell’intervista e del supporto. Supportate la scena italiana e date una ascolto a Shining Evil Light.
The War Against The Light Will Go On Forever.