I Ridde of Meander sono un’esaltante nuova realtà greca, la quale finora ha rilasciato un solo album che vale senza dubbio la pena di procurarsi. A rispondere alle mie domande c’è Chaosforus, voce, chitarra e mente della band.

I Riddle Of Meander sono una nuova band, perciò la prima domanda è la più ovvia ma anche la più inevitabile. Puoi raccontarmi la storia del gruppo?

Un rituale di vera, antica oscurità ha avuto luogo e lo spirito di Riddle of Meander è stato invocato per servire la mia blasfema devozione. Ho unito le forze con altri due criminali, all’ombra del nostro signore e padrone… Kerveros (batteria) e Unholy Desecrator (basso)… Abbiamo immortalato due demo, all’inizio e alla fine del 2005. A febbraio del 2007 il nostro primo album, “End of all life and creation”, è stato pubblicato dalla Excesor Christianorum Records. Per ora in cd, in futuro anche su vinile. Una versione in cassetta è stata pubblicata dalla Varjot Production. Oltre all’album, è in giro anche uno split con i norvegesi Skaur. Per maggiori informazioni visitate www.riddleofmander.cjb.net. 

End Of All Life And Creation” è il vostro debut album. Che sensazioni provate al riguardo? E’ venuto come lo volevate o cambiereste qualcosa?

Non cambierei niente in quell’album. E’ esattamente come lo avevo in mente prima di iniziare le registrazioni. Siamo completamente soddisfatti.

Nella mia recensione, vi ho paragonati ai primi Rotting Christ e ai DarkThrone. Siete d’accordo? Quali sono le vostre influenze, musicali e non?

Seguiamo la nostra strada… il che significa che abbiamo uno stile personale, ma devoto al vero spirito black metal. Perciò non c’è ragione di parlare di influenze. Ma se si deve… il nostro stile è vicino a quello norvegese, ma non ha niente a che fare con quello greco.

La vostra label mi ha spedito solo un cd-r, privo di testi; presumo, però, non trattino di pace ed amore, no? Puoi dirci qualcosa al riguardo?

Anche se l’album non è un concept, c’è un tratto comune ad ogni incantesimo che ascolti e in ogni azione compiuta su questo patetico suolo mortale… Odio puro, misantropia e dolore sono la quintessenza dei Riddle of Meander… La maggior parte delle canzoni non possono essere descritte con semplici parole… pochi le capirebbero, in ogni caso… Le parole sono semplici, per cui vaffanculo alle parole! Annusate il sangue… siate abbracciati da una fredda nebbia… baciate il capro…

Riddle of Meander e Lathspell sono, per ora, le uniche due band su Excesior Christianorum Records. Vi trovate bene con quest’etichetta? Vi promuove in maniera adeguata?

Sì, la cooperazione è eccellente, sotto tutti i punti di vista. La promozione è buona e, in generale, le cose vanno bene.

Nello split con gli Skaur non ci sono tracce nuove. Come mai?

Penso che la nostra parte dello split sia più che sufficiente. Non c’era ragione di creare nuovo materiale tanto per realizzare una nuova uscita… Lancerò nuovi incantesimi quando il momento sarà giusto… quando l’energia sarà qui i segnali saranno chiari…

La scena greca è una delle più vecchie ed ha dato origine a band quali Rotting Christ, Necromantia, Varathorn, per citarne alcuni. Com’è la scena oggi? Le bands collaborano tra loro? Ti piace qualche gruppo greco?

Non mi interesso della scena greca. Ascolto solo vecchie bands quali Varathorn, Necromantia e qualche altra…

Avete mai suonato dal vivo? Che tipo di show proponete?

Nessuno spettacolo dal vivo… No Life! Fanculo alle masse!

Cos’è il black metal, per i Riddle of Meander?

E’ tutto ciò che sono e che faccio quando percorro il mio sentiero di guerra e lancio incantesimi di distruzione su questo suolo mortale… La musica ne è solo un aspetto, ma c’è molto di più…

Quali sono i vostri progetti futuri? Quando potremo ascoltare qualcosa di nuovo?

Del nuovo materiale è pronto per la futura dissacrazione. Probabilmente un 7” split arriverà presto, così come la versione in vinile ed una seconda versione in cassetta dell’album.

Grazie dell’intervista. Le tue ultime parole sono…

Come ho detto, le parole sono semplici e possono esser pronunciate da chiunque… se avessi l’ultima parola… allora mi piacerebbe mettere l’ultimo chiodo sulla bara dell’umanità!!!