Avsky – Scorn

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Terza fatica sulla lunga distanza per gli Avsky, duo svedese che negli ultimi anni ha fatto parlare positivamente di sé grazie ad alcuni lavori sicuramente validi seppur non trascendentali. Questo “Scorn” prosegue sostanzialmente sulla falsariga del suo predecessore “Malignant”, pubblicato nel 2008, e propone un black metal plumbeo ed asfissiante, intervallato da molte parti lente, ai limiti del doom più claustrofobico ed oscuro. L’accoppiata non é originalissima (qualcosa di simile, e forse con risultati più apprezzabili, lo propongono anche i tedeschi Anael, tra gli altri) ma bisogna riconoscere ai nostri una discreta abilità nel saper dosare gli elementi espressivi prescelti. I pezzi, dai sette ai nove minuti di durata (con l’esclusione della più breve “The Beyond”), seguono tutti il medesimo copione, che vede l’alternarsi tra momenti nei quali prevale la furia distruttiva tipica del black più tradizionale, freddo ed iconoclasta e passaggi più malinconici e dilatati, caratterizzati da un riffing scarno, pastoso ed evocativo. Il feeling generale, morboso e macabro, può ricordare gruppi come Leviathan o Shining, anche se il songwriting é chiaramente debitore della prima ondata del black norvegese. Da segnalare la presenza in veste di ospite di Nox dei Craft (nella track “Dead End”) ed i Craft sono un’altra band alla quale questi Avsky possono essere accostati, soprattutto per la capacità di creare atmosfere marcissime con poche ed essenziali linee di chitarra. Certamente non siamo di fronte al solito e scontato album di true and raw black metal: i nostri cercano di diversificare la loro proposta, anche se il rischio é quello di cadere nella ripetizione di una formula black/doom che risulta alla lunga sempre uguale a sé stessa e non sostenuta da un’ispirazione costante. Gli Avsky sembrano tuttavia avere qualcosa da dire ed anche se per il momento non riescono a brillare completamente di luce propria, dimostrano di possedere ancora ampi margini di miglioramento. Staremo a vedere cosa ci riserveranno in futuro.