Watain è una realtà che da quasi dieci anni alimenta la nera fiamma. Gli svedesi, entrati da poco sotto l’ala protettrice della prestigiosa Season Of Mist, da sempre ci propongono un Black violento ed allo stesso tempo oscuro. Black Metal Ist Krieg, in occasione dell’uscita del nuovo album della band “Sworn To The Dark” e a breve distanza dalla conclusione del loro recentissimo tour “Storm Of The Antichrist“, che ha fatto tappa anche a Milano, dà spazio ai Watain, che a dire il vero si dimostrano poco loquaci ed anche un pò scontati nelle risposte. A voi…

Noto che oltre alle apparizioni su disco siete una band che non disdegna le esibizioni dal vivo. Avete appena concluso il vostro tour europeo “Storm Of The AntiChrist”, com’è andato? I pezzi estratti dal nuovo “Sworn To The Dark” hanno avuto un buon impatto dal vivo?

Il tour ha avuto un grande successo, 18 date di totale oscurità e chaos! La sensazione di suonare dal vivo non può essere descritta a parole, ma coloro i quali sono stati posseduti dallo spirito del proprio lato oscuro, quelli che hanno sentito questa presenza, sanno di cosa stiamo parlando. Le nuove canzoni hanno reso questa sensazione ancora più reale, sono la porta verso l’aldilà.

Parliamo del nuovo studio album. “Sworn To The Dark” è in buona parte oscuro e cadenzato, anche se non mancano sporadici attacchi frontali. Dopo qualche mese dall’uscita del disco vi ritenete soddisfatti della proposta o cambiereste qualcosa?

Siamo molto soddisfatti di come “Sworn To The Dark” si sia manifestato a disco finito, è il monumento ad un grande lavoro di magia nera! Non c’è nulla che vorremmo cambiare, ma possiamo dirti di avere molte nuove idee da rilasciare. Idee di geniale malvagità, che eventualmente prenderanno forma nel nostro prossimo album.

“Sworn to the Dark” fa registrare la vostra unione con la Season Of Mist, cosa vi aspettate da questa nuova etichetta?

Non vedo che rilevanza possa avere la cosa per l’arte dei Watain, con quale banca una persona decida di aprire un conto non influenza il suo stile di vita. Loro sono il mezzo migliore per diffondere la musica dei Watain e stanno facendo un ottimo lavoro.

Rispetto ai precedenti lavori il vostro nuovo suono è meno violento e aggressivo ma più oscuro, questo mi ha fatto tornare alla mente qualcosa degli ultimi Dissection. Quali sono le influenze che hanno assorbito i Watain per la stesura del materiale più recente?

Haha, meno violenti, non avete ancora messo canzoni come “Underneath The Cenotaph” o “Satans Hunger” a confronto con i nostri pezzi più datati? Le nostre influenze arrivano da tombe aperte, magia nera, malformazioni, crimini, misteri, morte, omicidi, ecc…

Siete rimasti legati ai vostri dischi passati? C’è n’è qualcuno che preferite in particolar modo?

Abbiamo sempre apprezzato la nostra tradizione musicale e penso che questa sia la cosa più giusta, ma non ci siamo mai guardati alle spalle per vedere cosa si poteva cambiare, ci limitiamo ad andare avanti senza pietà. Tutti i nostri lavori del passato sono opere dignitose e di natura divina.

Il vostro Black Metal come tematiche è rimasto satanista ed infernale. Cos’è per voi il satanismo?

La religione dell’Avversario. Il tentativo di alimentare ed incarnare la fiamma delle divinità oscure che ci portiamo dentro, invece che soffocarla e separarci da essa, come tutte le religioni di questo mondo vogliono che i propri seguaci facciano.

Quali sono le sensazioni che cercate di imprimere con maggiore forza nella vostra musica?

Watain è il portale che introduce ai misteri che giacciono oltre il sogno di questo mondo, per comprendere pienamente la nostra arte ed entrare in essa bisogna attraversare questa porta e fondersi con il buio sconfinato che si trova al di là della soglia.

Siete una band che cura molto l’estetica tipica del Black Metal. Pensate che l’immagine, per una band che suona questo genere, sia importante e possa amplificare musica e contenuti?

Watain è nato da entità oscure e sinistre, i poteri reali della natura sono aberranti e terribili agli occhi umani. Se una qualsiasi parte del nostro essere non corrispondesse ai succitati poteri, questo significherebbe che questa parte è impura e deve essere cancellata. I nostri Dei hanno espresso la loro ombra di benedizione su tutto ciò che facciamo, non solo riguardo alla musica. La musica è solo una parte della visione artistica dei Watain.

Avete progetti per l’immediato futuro?

Abbiamo iniziato a scrivere il nostro quarto album, oltre a questo faremo qualche spettacolo dal vivo esclusivo durante il 2008.

L’intervista è finita. Concludete a vostro piacimento…

Non avete ancora visto niente!