Gli Zervm sono una nuova e oscura realtà romana che mi ha colpito principalmente per una manifesta esibizione di un’attitudine d’altri tempi. Se vogliamo tornare indietro agli anni delle uscite realmente personali e fatte in casa, allora “Nihil Morte Certivm” , prima demo della band in questione, rappresenta una tappa dal sicuro impatto. Esploriamo il buio universo degli Zervm grazie alle parole dei suoi due membri…

Gli Zervm arrivano col demo “Nihil Morte Certivm” al loro esordio assoluto, quali sono state le motivazioni che vi hanno portato alla creazione della band e quali sono i vostri obiettivi a breve termine?

MZ. Il nucleo pulsante di ZERVM è composto sostanzialmente da due persone a cui si sono avvicendate terze persone per la necessità di provare in sala nel modo più completo possibile. La sala prove è il macabro teatro dove ogni rituale prende forma. Tutti, chi più chi meno, hanno avuto un passato in alcune bands romane, ma possiamo considerare ZERVM una “costola” dei Lapis Niger. L’idea è nata per necessità espressiva e creativa verso la metà del 2006, in quanto con Lapis Niger questa esigenza era soffocata. Ma il distacco non è stato assolutamente traumatico come invece di sovente accade, li ringrazierò sempre per la comprensione e per avermi iniziato e sostenuto concretamente. ZERVM può essere considerata un’entità unica e indissolubile indipendentemente da chi vi partecipa, ma i concetti-base per cui esiste, ossia Chaos, Morte e Odio, devono essere non soltanto necessariamente accettati, ma glorificati e sperimentati in qualche misura e forma.

KK23. L’idea nasce dal bisogno di rendere manifeste una serie di sensazioni legate principalmente ad un senso di inadeguatezza alla vita”sociale”, allo schifo che nutriamo verso l’uomo moderno e la sua continua autoincensazione. L’uomo è nulla, carne destinata al macero. La vita è nulla se non un imprecisato lasso temporale che separa il suo inizio alla sua inevitabile fine ed è a questo che è legato ZERVM!!!

La vostra musica ha un suono particolarmente oscuro e affossato, avete scelto una produzione analogica immagino.Come mai avete optato per un sound così old-style?

MZ. Ero e sono stanco di ascoltare “musica” plastificata, senza reale anima nera, senza palpabile energia negativa. Ho vissuto gli anni dell’esplosione e canonizzazione del genere, per cui ciò che senti in ZERVM è il marcio e fetido frutto del periodo che va dal ’90 al ’95. Non avrei potuto suonare o pensare in maniera differente. Quello che è venuto dopo lo sdoganamento è pura merda. Le cose stanno fortunatamente involvendo alle origini, c’è ancora chi comunica e trasmette tangibili sensazioni di Morte…riguardo alla scelta di incidere su cassetta piuttosto che in un altro formato è diretta conseguenza di ciò che ho appena detto. Credo sia la dimensione perfetta per “Nihil Morte Certivm” e tiene lontani bambocci e la i-Pod generation. ZERVM non è, e mai sarà, un qualcosa destinato a chiunque.

KK23. Tutto nasce da cio che si vuole comunicare e in che modo si vuole farlo.

Parlando più accuratamente di “Nihil Morte Certivm”, come definireste a parole questa vostra proposta per chi ancora non ha avuto modo di ascoltarla? Quali sono inoltre le tematiche trattate?

MZ. Niente di più niente di meno che Black Metal nella sua accezione più primordiale e misantropica. “Nihil Morte Certivm” è, concettualmente parlando, lo stupro della vita attraverso il Nichilismo e la glorificazione del Culto della Morte tramite la mutilazione dei rituali e delle credenze degli Illuminati di Thanateros. Il titolo è soltanto la ovvia conclusione di un viaggio senza speranza alla ricerca dell’immortalità dell’ente, del motivo di esistenza, che sfocia inevitabilmente nella massima rivelazione del Nulla Universale e nel Grande Orrore che ogni cosa distrugge. I testi completi sono disponibili sul nostro sito, ma se qualcuno volesse approfondire, consiglio di dare un’occhiata ai Liber KKK, Liber Null e Liber Nicht di Carroll e soci.

Quali sono i vostri ascolti attuali e soprattutto quelli che hanno influenzato la formazione musicale degli Zervm?

MZ. Seguo molto le scene di paesi come Germania, Svezia e Finlandia, attualmente penso che vi risieda il meglio che si possa ascoltare. Ho notato, con non poco stupore, che anche la Norvegia può contare attualmente di figli legittimi degli antichi fasti, cosa impensabile fino a qualche anno fa…e non sto parlando di Urgehal, Tsjuder e compagnia Season of Mist. Per il resto, ascolto sempre la stessa merda…vecchi Darkthrone e MayheM, Burzum, Ildjarn, VON. Penso che queste siano le influenze principali sebbene non ve ne sia una che prevalga in particolare. Ascolto anche molta darkambient e noise industrial di varia natura e dubbio gusto…

Il Black Metal per voi è una filosofia di vita oppure lo mettete ai margini di una mera espressione musicale?

MZ. Il Black Metal è espressione “musicale” di sentimenti negativi. Non è quindi una filosofia di vita o prettamente un genere musicale come un altro. Non è una sequenza di suoni armonici atti a soddisfare i palati fini, deve incutere paura e trasmettere disagio all’ascoltatore. Non è l’individuo che “sceglie” o assurge il Black Metal a filosofia di vita (cosa che tuttavia accade fin troppo spesso), ma è naturale reazione “suonarlo”, “viverlo” solo dopo molti anni di, chiamiamola, militanza. Per quanto mi riguarda, i non-valori amorali che stanno alla base del Black Metal, mi rappresentano in pieno. Non sono una persona solare, disprezzo la compagnia di persone che non conosco bene o con cui non ho nulla da condividere, odio respirare la loro stessa aria, il loro fetore e condividerne gli spazi. Mi trovo a mio agio nella solitudine o con poche persone fidate. Senza entrare troppo nei particolari, il mio tempo libero lo passo in funzione del completo o quasi distacco con la realtà di tutti i giorni… no, non sono un “animale sociale”. Quando fatichi a comprendere la realtà e la vita, di quanto questa sia indeterminabile e priva di finalità ultima in grado di mutare il de-corso delle cose (dal Nulla siamo nati e nel Nulla tutti torneremo), non puoi comportarti in maniera diversa. Riguardo a Satana, se questo è metaforicamente inteso come il Male Assoluto, posso tranquillamente dichiararmi satanista convinto. Le stronzate pro-vita di LaVey e Crowley le metto al pari di quelle scritte nella bibbia cristiana o nel Mein Kampf.

KK23. Sono due aspetti che devono obbligatoriamente andare di pari passo. E’ patetico credere che per fare black metal basti mettere su due riff, una batteria che picchia e una voce che urla, é altrettanto patetico credere che chiunque possa capire cosa sia il black metal anche se spesso poi è cosi che vanno le cose. Nascono gruppi la cui prima preoccupazione è di fare due foto “cattive”, un logo griffato e fare pagine myspace senza aver elaborato nulla di concreto, solo esclusivamente per mostrarsi come fanno le puttane per la strada, da un atteggiamento simile possono nascere solo dischi, anche se francamente sarebbe meglio parlare di prodotti, inutili, che magari sono anche ben fatti ma che non hanno e mai avranno un’ anima. Per fare e comprendere il black metal occorre avere un’ anima adatta che non si crea; o la sia ha o altrimenti internet è pieno di siti porno, sarebbe meglio se costoro si dedicassero alla masturbazione.

La realtà romana per quanto riguarda la musica estrema è vasta ma molto distaccata, nel senso che non ci sono particolari legami fra le varie band. Come vedete dal vostro punto di vista la situazione musicale estrema romana?

MZ. Non me ne frega un cazzo della scena romana. Ci tengo solo a sottolineare che, qualora esista, ZERVM non ne fa parte in alcun modo e non ha nulla da condividervi. Posso quindi parlare solo dei singoli e ZERVM ha contatti con una manciata di bands romane, fra cui i già citati Lapis Niger e Lvpvs Infestvs, con i quali c’è un reale legame dimostrato dai fatti. Zrohell dei LN ci ha infatti registrati mentre Lvpvs si è occupato dell’artwork. Fuori da Roma ci sono tre bands che stimo particolarmente e si tratta dei Moriar, dei Voids of Vomit e degli Altar of Perversion, la più grande band italiana degli ultimi 10 anni. Anche la bestia YcosaHateRon merita tutto il mio rispetto, ciò che puoi sentire nell’intro e nell’outro è opera della sua mente deviata nel rispetto e nell’accettazione del concept che è alla base di ZERVM.

KK23. A Roma ci sono realtà interessanti come altre assolutamente deprecabili. Tra quelle di mia conoscenza posso citare esclusivamente Noctifer, Lupus Infestus, Tundra, Lapis Niger ed in qualche modo Luctus. Per il resto, Roma è una città che dal punto di vista storico ed architettonico è molto interessante.

Dopo il demo la vostra musica e il vostro approccio ad essa cambieranno o siete orientati a mantenere lo stile nostalgico e necro dell’esordio?

MZ. I nuovi rituali stanno già prendendo forma e sono decisamente più aggressivi e violenti pur mantenendo un’aura necro e suicida. Il prossimo lavoro sarà il risultato del Fuoco che è letteralmente esploso dal Ghiaccio di “Nihil Morte Certivm” e che nell’ottica caotico-nichilista andrà a completarlo e quindi ad annullarlo, nel perfetto, immutabile equilibrio che solo la cessazione della vita può offrire. Se tutto va come previsto, si registrerà il nuovo materiale per l’anno prossimo.

KK23. E’ inevitabile che qualche aspetto cambierà ma si tratta solo di solo di sfumature prettamente musicali, l’anima è quella e non si puo cambiare. Non voglio nè controllare nè decidere come saranno le nuove cose, tutto procederà come la sua stessa natura decide che dovrà essere.

Bene, le domande sono terminate. Lasciate un messaggio conclusivo.

MZ. Grazie per l’interesse mostrato in ZERVM…Ciò che è immutabile tende all’eterno… Hora Avtem Mortis Nihil Incertivs…

KK23. Grazie per l’opportunità di poter completare il messaggio.