IMPALED NAZARENE + guests
10-12-2010 – Init Club, Roma

Gli Impaled Nazarene fanno tappa spesso nel nostro Paese per esibizioni dal vivo. Il concerto tenutosi a Roma a dicembre arriva a distanza di un mese dall’uscita dell’ultima fatica di Mika Luttinen e soci, ovvero “Road To The Octagon”. Il locale che ospita l’evento è l’Init Club, ovvero un piccolo edificio che ha tutta l’aria di essere underground. Ho visto vari concerti all’Init e in passato il locale aveva palesato una carenza organizzativa non indifferente. Fortunatamente pare che le cose siano state messe a posto, e gli Impaled Nazarene hanno potuto avvalersi di un’amplificazione e di un tecnico del suono all’altezza della situazione. Il pubblico presente è di circa 100 / 150 persone.

Quando gli Impaled Nazarene salgono sul palco, già dalle primissime note, dimostrano una consapevolezza tecnica non indifferente. Tutti i musicisti sono dotati di buona tecnica, sono veloci e precisi, come una formazione di swedish death. Il frontman della band finlandese, ovvero Mika Luttinen (qui l’intervista), si conferma figura carismatica degli Impaled. Piantato sul palco in posa plastica, con gli occhi allucinati e carichi di odio, vomita le proprie bestemmie in modo impressionante per violenza e cattiveria. Le modulazioni vocali che Mika raggiunge vagano per molteplici sfaccettature, riassumibili sotto lo stendardo dell’odio.

I brani proposti sono oltre 30, e vanno a ripescare un po’ da tutta la discografia della band, non lasciando particolari lacune. Nello specifico, ho potuto chiaramente notare i vari generi estremi che gli Impaled Nazarene hanno assimilato negli anni. Si va dal black metal, al grind, per finire al rock’n’roll motorheadiano. Per un complesso di canzoni che non stancano per niente, ripescano da “Tol Cormpt Norz Norz Norz…” al nuovo disco della band, e comunque hanno sempre un tiro particolarmente sostenuto e bestiale. Il live si conclude con l’imperdibile “Total War – Winter War” (da “Suomi Finland Perkele”), che dà il colpo di grazia ai presenti. Insomma gli Impaled Nazarene si confermano una macchina da guerra ancora in piena forma. Bestemmia e degrado e vodka. Dopo 20 anni di attività non è niente male.