A seguito della discesa della band finlandese (qui il report) in Italia e dell’uscita dell’ultimo loro album (“Road To The Octagon“), bmik ha sentito Mika Luttinen, frontman e leader degli Impaled Nazarene.

Hail Mika. Sono passati oltre 20 anni dalla nascita della tua band. Quando hai tirato fuori gli Impaled immaginavi che il progetto potesse essere così a lungo termine?

No, quando abbiamo iniziato non potevamo immaginare neanche di riuscire a trovare un contratto discografico. Volevamo solo suonare la musica che ci piaceva.

Il nuovo disco targato Impaled Nazarene è un must equilibrato tra speed metal e rock’n’roll. Una proposta molto estrema per chi ama questa roba! Avete riportato alla luce anche forti contaminazioni black metal in “Road to the Octagon”, sei d’accordo?

Non sento black metal in “Road…”, lo definirei più una combinazione di punk e thrash. È un album fottutamente brutale, che va dritto all’obiettivo. Abbiamo tagliato tutte le stronzate dalle canzoni, rendendole brevi e veloci, in pratica per puntare tutto sull’impatto.

Avete scelto di raffigurare una strada infernale per la copertina di questo album. Qual è il suo significato?

Questa era un’idea che avevo da moltissimo tempo. Finalmente abbiamo trovato un artista che riuscisse a disegnare quello che avevo in mente. È fondamentalmente una rappresentazione dell’Apocalisse. La strada per la fottuta fine.

Qual è la forza del vecchio materiale degli Impaled Nazarene, e cosa ritieni senza tempo? Pensi che gli album che hai pubblicato reggeranno alla prova del tempo, e che qualcuno di questi potrà considerarsi un classico?

“Tol Cormpt Norz Norz Norz…” e “Ugra-Karma” sono album che considero classici, calcola che ne vendiamo ancora mille copie l’anno. E sono venuti fuori nel 1992 e nel 1993. Abbiamo fatto anche album che non mi piacciono, come “Manifest” o “All that you fear”. Ma il nostro nuovo disco potrebbe diventare un classico tra venti anni. Chi lo sa…

Ho visto il vostro concerto a dicembre tenutosi a Roma. Gli Impaled Nazarene sono fottutamente aggressivi! Nel corso degli anni sei sempre più arrabbiato? Cosa rappresenta questa violenza brutale per te?

Non ho ben capito se intendi violenza fisica o violenza sonora. Io penso che la peggiore forma di violenza sia quella mentale. Ho visto persone essere trattate come spazzatura che ancora vanno in giro coi loro aguzzini. È incredibile quanta merda una persona possa sopportare!

Quanta musica ascolti quotidianamente?

Quando sono a casa non ascolto niente, solo silenzio. Quando sono a lavoro ascolto vecchi dischi (tipo Kreator, Venom, Whiplash…), li ascolto per tutto il tempo. Quindi in poche parole da lunedì a venerdì, quando lavoro, ascolto roba vecchia! Non ascolto roba nuova perché la musica di oggi non fa nulla per me. Ho visto la nascita del thrash, del death e del black… mi dispiace dirlo, ma le nuove band non sono come quelle di una volta.

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro della tua band? Troveremo violenza, questo è certo. Ma vi indirizzerete verso l’attitudine rock o verso le sonorità iconoclaste tipiche del black metal?

Non so, sarà Impaled Nazarene! Non ci sediamo e diciamo: “Ehi, il prossimo album lo faremo suonare black metal.” Dobbiamo solo comporre quello che ci viene in mente.

Cosa stai bevendo in questo momento?

Caffè forte svedese Löfbers Lila.

Bene, l’intervista termina qui. Le ultime parole a te…

Mi aspetto di vedervi tutti ai nostri spettacoli di Pasqua. Sarà un olocausto nucleare!!!

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