Holocausto – Guerra Total

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Siete alla ricerca di ardite e raffinate sperimentazioni? Metal per voi fa rima con evoluzione e contaminazione? Bene, se è così, state pure alla larga da questo “Guerra Total”, tape pubblicata dalla ormai famigerata Nuclear War Now! Productions, che segna il ritorno di una band a suo modo storica della scena underground brasiliana. Gli Holocausto nascono nel lontano 1984, in quella Belo Horizonte che proprio intorno alla metà degli anni ottanta diede i natali ad una manciata di giovani gruppi destinati a far conoscere al mondo metallico una nuova forma di violenza espressiva e di estremismo musicale ed iconografico: Sepultura, Sarcofago, Mutilator, Insulter (tra gli altri) uscivano in quel periodo con i loro primi lavori, portando alla luce un fermento creativo per molti versi unico ed irripetibile, un po’ come succederà di lì a poco in Norvegia con la così detta seconda ondata black. L’esplosione delle bands brasiliane è una deflagrazione brillante ma rapida, tanto che il fenomeno, inteso come vera e propria scena, si esaurisce nel volgere di pochi anni: alcuni troveranno la loro via verso l’olimpo metallico, altri tenteranno con alterne fortune nuove strade stilistiche, altri ancora resteranno per sempre imprigionati nella dimensione underground e nella ripetizione di quegli schemi che un tempo erano avanguardia e che presto sono diventati maniera, copiati e riproposti fino alla nausea. A metà strada tra queste due ultime categorie si collocano gli Holocausto, che al tempo si fecero notare per l’apparizione sulla compilation “Warfare Noise I” del 1986 e per il full length di debutto “Campo De Extermínio” dell’anno successivo, entrambi editi dalla mitica Cogumelo Records, che proponevano un assalto tra i più feroci, sanguinari e guerrafondai mai sentiti all’epoca.

Subito dopo la pubblicazione del primo album i nostri vissero un periodo piuttosto sfortunato, caratterizzato da continue rivoluzione nella line up e dalla pubblicazione di altri lavori che poco o nulla conservavano della genuina ed esplosiva primitività degli esordi: con “Blocked Minds” e “Negatives”, editi rispettivamente nel 1988 e nel 1090, batterono i sentieri di un thrash metal più tecnico e ragionato ma decisamente fiacco, mentre con “Tozago As Deismno” si lanciarono addirittura in esperimenti industrial davvero poco riusciti. La band ha poi pubblicato un altro album nel 2005, “De Volta Ao Front”, nel quale si recuperavano in parte le sonorità del primo periodo della loro carriera, per poi ripiombare nel silenzio: fino al 2016, anno che vede la pubblicazione dell’ep “War Metal Massacre” e il deciso (e a quanto pare definitivo) ritorno alle radici, con la ricostituzione della formazione originale, quella delle prime registrazioni della band, che oggi come allora risulta composta dal chitarrista Valério Exterminator; dal cantante Rodrigo Führer, dal bassista Anderson Guerrilheiro e dal batterista Armando Nuclear Soldier. E si arriva finalmente ai giorni nostri e alla pubblicazione di questo nuovo breve demo: “Guerra Total” è un concentrato di ostilità caratterizzato da un suono aspro e combattivo, immerso nell’immaginario marziale tipico della band, che recupera in tutto e per tutto i tratti peculiari del sound estremo brasiliano della metà degli anni ottanta, compresa la registrazione estremamente cacofonica e approssimativa (e infatti è stato registrato in presa diretta, nudo e crudo), come se il tempo da allora non fosse mai trascorso. Chitarre affilate, iconografia militaresca, maschere antigas, grezzume e invettive, brutalità a go-go: nulla di nuovo ed un armamentario di musica ed immagini che ha inevitabilmente perso la carica minacciosa e l’impatto innovativo che poteva avere una trentina di anni fa, mantenendo però viva una certa freschezza espressiva. Gli Holocausto hanno deciso di rivivere il periodo artisticamente più riuscito della loro altalenante carriera e, anche se si tratta di una minestra riscaldata, non possiamo fargliene una colpa: stiamo parlando di una realtà che è evidentemente al di fuori di ogni logica commerciale e quindi non tangibile da maligni pensieri sul reale significato di questa operazione nostalgia. In definitiva “Guerra Total” è il classico prodotto che esce dai tipi della Nuclear War Now! Productions, tutto sostanza e attitudine; e quindi è assolutamente il caso di dirlo: prendere o lasciare!

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