Emortualis – Rewritted By Death

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Fa piacere riscoprire, dopo ben sedici anni di oblio, una realtà underground italiana come gli Emortualis, band nata nel 1989 e scioltasi definitivamente nel 1993. Questo “Rewritted By Death” é una raccolta celebrativa che comprende tutto il materiale pubblicato dal gruppo nel corso dei primi anni novanta, ovvero il demo d’esordio “Written By Death” del 1992 (songs da 1 a 6), la testimonianza dal vivo “Live Carnage” dello stesso anno (songs da 7 a 12), un pezzo (song 13) registrato live dall’ultimo concerto tenuto dalla band a Novara nel 1993 ed infine l’ep “Post Mortem”, sempre del 1993, che vedeva in veste di bassista e singer M. (poi in The True Endless, Darkness, Opera IX). Gli Emortualis, nel piccolo della loro realtà locale, hanno cercato di proporre, con risultati piuttosto soddisfacenti, un death metal con sfumature thrash, secondo i canoni che allora andavano definendo quelli che sarebbero diventati i mostri sacri del genere, al tempo ai loro esordi. I principali riferimenti compositivi dei nostri si possono individuare nel death di matrice scandinava, quello veloce, incazzato e senza fronzoli dei primi Entombed, Grave, Morbid e Dismember. Non mancano tuttavia passaggi più ragionati e rallentati, a tratti decisamente soffocanti, a tratti dall’andamento più marziale, che chiamano in causa alternativamente Asphyx e Bolt Thrower; mentre gli squarci thrash oriented sono riconducibili soprattutto ai Sepultura dei tempi d’oro. A parte qualche episodio evitabile (la riproposizione in chiave death del canto più conosciuto dei Carmina Burana davvero non convince), il livello qualitativo si mantiene accettabile ed alcuni pezzi sono veramente coinvolgenti (all’ascolto di “Future Talks” ed “Hellraiser” sarà difficile anche per i più composti non lasciarsi andare almeno ad un accenno di headbanging!). Da segnalare la scanzonata e divertente cover di Ritchie Valens “La Bamba Death”: un tocco di goliardia che manca a molti gruppi attuali, abituati a prendersi troppo sul serio. Se volete recuperare un tassello interessante della scena estrema nostrana andate alla ricerca di questo dischetto che sicuramente non deluderà gli appassionati delle sonorità sopra descritte.

REVIEW OVERVIEW
Voto
65 %
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