Vomitor – Devils Poison

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I vostri dischi preferiti sono “In The Sign Of Evil”, “Pleasure To Kill”, “Black Metal”, “Show No Mercy” e “Under The Sign Of The Black Mark”? Non potete trattenervi dallo scapocciare furiosamente all’ascolto di un qualsiasi pezzo di Infernö o Aura Noir? Se la risposta a queste domande é affermativa sicuramente troverete nella musica dei Vomitor pane per i vostri denti. I nostri sono un bellicoso trio proveniente dall’Australia e questo “Devils Poison”, uscito sotto l’egida della Hells Headbangers Records, etichetta da sempre molto attenta alle realtà underground più putride e marcescenti, rappresenta la loro seconda fatica sulla lunga distanza dopo l’esordio “Bleeding The Priest” del 2002 ed il live album “Cry From The Underground” del 2009, benché alcune delle canzoni qui ricomprese siano in effetti già state pubblicate in precedenti demo ed ep. I Vomitor sono una band che non bada alle sottigliezze ma che sceglie di picchiare duro senza troppi complimenti proponendo un sound grezzo ed ignorantissimo, completamente calato nella realtà metal dei gloriosi anni ottanta. Un assalto thrash senza compromessi, ad alto tasso alcolico e con alcune sfumature più black oriented, che si presenta come una sorta di omaggio ai lavori sopra citati. Nessuna originalità, nessuna tecnica, nessuna melodia: i Vomitor sono senza dubbio fuori tempo massimo ma quello che suonano lo suonano con incredibile energia (sarei curioso di vederli in azione sul palco) e con attitudine da vendere. Rabbia e cattiveria, decine di assoli al fulmicotone, vocals urlate ed una produzione da cantina, forse un po’ troppo affossata e quindi leggermente penalizzante. Per molti questo lavoro potrà risultare insignificante, ma é piacevole riscoprire la magia di un certo tipo di metal estremo ottantiano, anche per capire da dove siamo partiti (visto che, in più di un’occasione, é decisamente triste constatare dove siamo arrivati).