Moonreich – Loi Martiale

0
174

Esordio sulla lunga distanza per i Moonreich, giovane band francese proveniente da Parigi, che aveva debuttato nel 2009 con il mini “Zoon Politikon”. I nostri sono fautori di un war black metal atipico, tale soprattutto nelle liriche, che affrontano appunto argomenti legati alla guerra sotto diversi aspetti, e nell’immagine, come dimostra la raffigurazione di copertina. Da un punto di vista strettamente musicale invece i Moonreich si muovono sulle coordinate di un black metal molto tradizionale, legato a doppio filo alla scuola norvegese dei primi anni novanta, con richiami insistiti ai primi lavori di Burzum e Gorgoroth. Le strutture sono molto semplici e lineari, con un riffing di presa immediata e con momenti nei quali la melodia sembra davvero farla da padrona. Non per nulla la proposta del gruppo transalpino è ricca di influenze provenienti da bands come Dissection, Sacramentum e primi Dark Funeral. Siamo quindi di fronte ad un disco che unisce con un certo gusto il grezzume primordiale con passaggi più accattivanti, mantenendo sempre fede al proprio status underground, grazie anche ad una registrazione sporca al punto giusto. Sono godibili i momenti più tirati e feroci ma la band sembra esprimersi al meglio quando decide di staccare il piede dall’acceleratore e di abbandonarsi alla malinconia, tessendo lugubri trame, sostenute anche da un utilizzo parco ma intelligente del synth. La musica dei Moonreich è come una pioggia gelida e battente che cade sulle rovine di una città dopo un intenso bombardamento. “Loi Martiale” è un disco che lascia intravedere margini di miglioramento e che fa ben sperare per il futuro di questo progetto. Se amate gruppi come Seigneur Voland, Ornaments Of Sin e Kristallnacht, dategli senza esitazione un ascolto.