Evil Wrath / The True Endless / Gromm – Rape Their Soul With Black Metal Wrath

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“Rape Their Soul With Black Metal Wrath” è un interessante split prodotto dalla sempre molto attiva Slava Productions, che vede coinvolti tre gruppi rappresentativi del sottobosco underground più putrido ed oscuro. Ad aprire le danze sono i canadesi Evil Wrath, band che ha già alle spalle due full length e che si rivela la migliore del lotto. I nostri puntano tutto sulla ferocia e sull’impatto devastante di brani costruiti su un riffing gelido e tagliente, non poco debitore dei vecchi Darkthrone di “Under A Funeral Moon”, ma che non disdegna di farsi influenzare anche da certo death/thrash/black d’annata ed in particolare da bands come Nosvrolok, Revenge e compagnia putrefatta. I brani sono molto immediati e di facile assimilazione, intrisi di un’atmosfera polverosa e manifesto di un satanismo becero ed ignorante: insomma grezzume allo stato puro. È quindi la volta dei nostrani The True Endless, che propongono quattro pezzi registrati in presa diretta nel 2006 (precisamente il 06/06/06), eseguiti con la vecchia formazione, che vedeva lo storico singer Astraghon dietro al microfono. Il suono è, come intuibile, piuttosto confuso, ma nel rituale blasfemo messo in musica dai nostri si possono percepire linee di chitarra e strutture compositive che rimandano ora ai primi Mayhem ora agli Ulver più caotici e primitivi. La band italiana ha sicuramente fatto di meglio ma l’impressione è che l’intento primario fosse proprio quello di dare libero sfogo al lato più rozzo, maligno e cacofonico della loro musica. Tocca infine agli ucraini Gromm chiudere i giochi con quattro brani di black metal macabro e mortifero, dalle velocità abbastanza attenuate e dai ritmi lenti e sulfurei. I nostri recuperano la lezione dei primi Gorgoroth ed imbastiscono la loro messa nera con poche note cadenzate e cantilenanti, creando un feeling che potrebbe in qualche modo essere accostato al metal occulto italiano di metà anni ottanta. Siamo quindi di fronte ad un lavoro che senza dubbio piacerà agli amanti delle sonorità senza troppi fronzoli e più legate al marciume estremo, i quali non troveranno di alcun ostacolo la produzione deficitaria. Un disco da ascoltare, che fa dell’attitudine e della devozione a certo black metal più bestiale e viscerale il proprio punto di forza.