Throne Of Katarsis – Ved Graven

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“Ved Graven” è il secondo album per i norvegesi Throne Of Katarsis, band in tutto e per tutto fedele alla vecchia scuola ed alla vecchia maniera di concepire e suonare il black metal. In questo lavoro troveremo infatti ritmi forsennati, atmosfere gelide, un feeling blasfemo e mortifero, un riffing oscuro, che dipinge scenari infernali – rosso fuoco come il colore che domina la copertina – ed uno screaming tagliente ed indiavolato. Ogni pezzo è un salto indietro nel tempo, a quei primi cinque anni dei ’90 quando il black metal deflagrò con tutta la sua potenza iconoclasta e la sua carica sovversiva. In quest’opera vi sono, chiarissimi e voluti, riferimenti a gruppi come primi Darkthorne, Immortal, Satyricon e, soprattutto, Setherial (molti passaggi di “Ved Graven” riportano alla mente il capolavoro “Nord”). La struttura dei brani è semplice e d’immediato impatto, con linee di chitarra che si inseguono ossessive, senza disdegnare gli intrecci melodici – ed in questi frangenti vengono chiamati in causa Dissection, Taake, Demonic e Kampfar – caratterizzati anche da una spiccata e maligna epicità. Naturalmente l’originalità non è una qualità di quest’opera nè pretendeva di esserlo nelle intenzioni del gruppo: siamo di fronte a puro ed incontaminato tnbm proposto con attitudine indiscutibile ed un’innegabile ispirazione. I brani sono tutti mediamente di lunga durata ed alternano con efficacia brutali sfuriate al fulmicotone con momenti più cadenzati, senza mai perdere d’intensità ma indulgendo talvolta in un’eccessiva prolissità. “Profetens Siste Vandring” e “Helvete Kaller” sono gli episodi migliori di un disco che, se fosse stato pubblicato una quindicina di anni fa, sarebbe forse diventato un piccolo classico ma che, anche oggi, riesce ad essere fresco ed apprezzabile pur nella sua totale devozione alla tradizione.