Primordial – Spirit The Earth Aflame

0
77

Terza fatica sulla lunga distanza per gli irlandesi Primordial, band che con questo lavoro si dimostra assolutamente matura e consapevole dei propri mezzi. “Spirit The Earth Aflame” porta su sentieri musicali diversi quanto già espresso nei precedenti “Imrama” e “A Journey’s End”, con un piglio decisamente meno violento rispetto ai suoi predecessori ma mantenendo comunque un’evidente continuità di stile e contenuti rispetto a questi ultimi. Il concept è sempre incentrato su temi tratti dalla mitologia e dalle leggende celtiche, che in questo caso vengono espressi attraverso un approccio tragico e quasi romantico (nel senso stretto del termine) e attraverso suoni calmi, soffusi e di ampio respiro, che relegano assolutamente in secondo piano l’elemento più propriamente black metal. I pezzi seguono tutti in linea di massima il medesimo canovaccio e si sviluppano senza fretta, reggendosi su trame chitarristiche eteree, semplici ed evocative e su una sezione ritmica che mette in evidenza il suono profondo e corposo del basso. La batteria non raggiunge mai grandi velocità ed anzi in molti frangenti viene concesso ampio spazio a percussioni dall’andamento magniloquente e rituale. Su tutto si staglia la voce calda ed avvolgente di A.A. Nemtheanga, che come sempre marchia a fuoco ogni uscita targata Primordial: un cantato atipico, a tratti dal timbro oscuro, che potrebbe ricordare il Fernando Ribeiro dei primi Moonspell ed a tratti invece più urlato ed aggressivo, senza mai poter essere accostabile al classico screaming. Numerosi sono gli inserti di chitarra acustica che costellano i brani: da citare in questo senso l’intermezzo “The Cruel Sea”, rivisitazione di una canzone tradizionale che mette in particolare risalto il mai sopito spirito folk della band. Dal punto di vista delle influenze si possono ravvisare riferimenti, per quanto riguarda il lato più epico della proposta, a gruppi come Borknagar, Falkenbach e gli imprescindibili Bathory (la conclusiva “Children Of The Harvest” non avrebbe sfigurato tra i solchi di “Twilight Of The Gods”) e, per quanto riguarda invece il lato più grigio e malinconico, a gruppi come My Dying Bride e Katatonia. Sebbene rabbia e ferocia siano quasi assenti da quest’opera, “Spirit The Earth Aflame” riesce ad esprimere con grande pathos l’orgoglio e la fierezza dello spirito pagano: un album che rappresenta per alcuni aspetti un nuovo inizio per i Primordial, che proseguiranno in futuro lungo le coordinate tracciate da questo disco, pur senza dimenticare le proprie radici.