Sedna – 0

0
33

Demo d’esordio, ben confezionato ed assolutamente professionale, per i Sedna, giovane quartetto nostrano dedito a quello che si potrebbe definire una sorta di “astral black metal”. La proposta di questo gruppo infatti, specie nelle parti veloci, sembra essere influenzata da bands quali Darkspace e Paysage D’Hiver, caratterizzata com’è da intrecci chitarristici inestricabili, che creano un muro sonoro gelido e dipingono spazi incommensurabili e maligni nella loro indifferente immensità. Il combo italico sa però anche essere originale ed unisce a questa componente estrema un approccio compositivo di stampo quasi progressivo, simile a quello degli ultimi Enslaved o Nachtmystium, fatte ovviamente le debite proporzioni: chitarre settantiane dal sapore psichedelico si intrecciano ad un basso pulsante e dal suono profondo, a dare ulteriormente corpo alla sensazione di viaggio cosmico che pervade l’intero ascolto. Si tratta di un lavoro estremamente compatto, tanto che i pezzi sembrano essere le quattro articolazioni di un solo, lungo brano. Spicca però l’articolata ed enigmatica “Taedium”, che mette in mostra tutte le potenzialità di questo gruppo, il quale pare promettere davvero bene per il futuro. We Are Falling Underground In The Eternal Abyss Of Reborn.