Unctoris – Wrapped

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Quarta uscita per gli Unctoris, terzetto proveniente da Como, che si è dimostrato molto attivo in ambito underground negli ultimi anni, attirando le positive attenzioni del pubblico e della critica specializzata. Un plauso va in primis alla confezione molto curata di “Wrapped”, che viene pubblicato in edizione limitata a cinquecento copie, in formato cd ed ep 7”, con un bellissimo libretto che si apre a mostrare la macabra illustrazione di un demone, molto ben realizzata: una vera chicca per i collezionisti appassionati. Oltre ai tre pezzi inediti in quest’opera vengono proposte ben cinque bonus tracks registrate live, tratte dall’ormai introvabile tape “Officium Defunctorum”, che cattura un’esibizione dal vivo dei nostri risalente al 2 novembre 2007. Musicalmente siamo di fronte ad una miscela letale di black e death metal old school, caratterizzata da un riffing sinistro ed oscuro, che crea un muro sonoro caotico ed impenetrabile. Le trame chitarristiche e la sezione ritmica, pur disegnando diversi cambi di tempo e d’atmosfera, vanno a formare un tutt’uno infernale e monolitico sul quale si staglia, strisciante e maligna, quasi fosse uno strumento aggiunto, la voce demoniaca del singer Shapeless Mass. Le note intricate richiamano alla mente, da un lato, gruppi della vecchia guardia come Morbid e primi Mayhem e, dall’altro, le nuove leve accostabili, ma solo per comodità di definizione, al filone del così detto religious black metal: Ofermod, Averse Sefira, Deathspell Omega, primi Watain. Tra le possibili influenze della band italica citerei anche i Katharsis di “Kruzifixxion”, per l’aura occulta e misterica e le sonorità criptiche ed inaccessibili che tratteggiano geometrie irregolari e distorte, apparentemente incomprensibili. I nostri dimostrano anche di saper osare: se infatti l’iniziale “Tool For The Mourning Line” è tutto sommato canonica nella sua ossessiva brutalità, la successiva “Transmission From The Exosphere” e la conclusiva outro lasciano intravedere delle potenzialità sperimentali che la band potrebbe proficuamente sviluppare in futuro. Gli Unctoris sono indubbiamente un gruppo interessante e questo lavoro potrà piacere sia ai fans più affezionati al classico sound dei primi anni novanta sia a quanti apprezzano le più recenti reinterpretazioni del black metal ortodosso. Da ascoltare.