Djevelkult / Kyy / Nihil Kaos – Kult Of Kaos Serpent

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Che cosa succede se si mettono insieme tre bands come Djevelkult, Kyy e Nihil Kaos? Un gran bel casino. Ecco cosa succede. Norvegia, Finlandia e Turchia uniscono le forze per mettere a ferro e fuoco tutto ciò che incontrano e lo fanno con questo split album intitolato  “Kult Of Kaos Serpent”, una fucina dedita al massacro più blasfemo e gretto possibile, dove a farla da padroni sono Satana e i suoi intrepidi amichetti con tre teste.Un threesome tra bestie, ognuna con la sua proposta di metallo nero che più becero che non si può, a comporre quaranta minuti abbondanti di massacro sonoro che non lascia prigionieri. A rendere tutto questo possibile ci ha pensato la sempre attivissima Saturnal Records, reclutando tra le fila del proprio rooster tre gruppi che rappresentano la faccia più ruvida della musica estrema e sono tra i più promettenti acts del genere. I Djevelkult sono freschissimi di full length (“Når Avgrunnen Åpnes” uscito all’alba di questo 2018) ma, non sazi, ci deliziano con tre fucilate di sano black metal ortodosso, in linea con quanto proposto nell’ultimo studio album. La furia sprigionata dal combo norvegese è esemplare ma, a differenza che nella precedente uscita discografica, strumentalmente sembra più calibrata e diretta verso un’attitudine sì violenta, ma che strizza l’occhio a soluzioni più “orecchiabili”, dove si predilige l’uso di un riffing serrato ma meno monolitico e più tendente al melodico.

Nei tre pezzi i satanassi di Oppland mettono in mostra tutto il loro repertorio balistico investendoci dapprima con il massacro che porta il nome di “Skapt Av Helvetesild”, classica black metal song che assomiglia più a un cazzotto in faccia di Primo Carnera che a una normale metal song. Con “Life Devoid” i tempi rallentano e si fanno più rarefatti, concedendo spazi ad accelerate ben calibrate, come se volessero torturarti lentamente ma tenendoti in vita con gli antidoti del mago del villaggio. Spetta a “Den Svarte Død” chiudere il sipario e il pezzo lo fa in maniera egregia, con un riff iniziale al limite del pagan e un andamento del tutto scanzonato rispetto a quello a cui ci hanno abituato i norvegesi sino ad oggi. Ma come si diceva ai bambini mai domi dallo svago: “il gioco è bello sinchè dura poco”, ed ecco che i Kyy fanno sul serio; a loro di giocare non interessa. Dalla Finlandia, interrompono il loro silenzio discografico che durava dal discreto album di esordio “Beyond Flesh – Beyond Matter – Beyond Death” uscito nel 2016. Pure per i misantropi finnici tre songs dove riversare  il loro odio verso l’umanità e il cristianesimo. E dobbiamo dire che ci riescono in maniera egregia.

La loro prova è divisa appunto in tre capitoli: “Ingress”, “Congress” e “Progress”, per distinguere l’andamento della loro prestazione che, a differenza di quella dei Djevelkult, non accenna a cali di tensione o rallentamenti: quindici minuti di carica alla baionetta come i peggiori massacri in prima linea tra il 1915 e il 1918. In chiusura troviamo invece la band più navigata, i turchi Nihil Kaos, che con due soli pezzi per un totale di dodici minuti fanno ben capire che la storica Bisanzio, oltre che crocevia di popoli e culture, è pure una terra dove la devozione al maligno è di casa. La proposta, al pari di quella delle altre due bands, è un black metal oltranzista, gelido e di stampo prettamente nordico, senza troppi fronzoli o ricercatezze, minimale ma efficace, dove non c’è spazio per orpelli inutili o finezze strumentali, un semplice attacco frontale senza sosta.

Al netto dell’utilità che può avere questa tipologia di uscita discografica, questo disco ci offre un interessante spaccato su tre nazioni accomunate dalla passione malvagia per il metal estremo e un’infarinatura, per chi non le conoscesse, di tre valide bands che già nei loro lavori singoli offrono una proposta di egregia qualità ma che in questo caso creano una vera e propria simbiosi tra di loro. Prodotto in maniera assolutamente buona, con suoni potenti e affilati come lame, questo lavoro ci pone davanti a una battaglia tra mostri dove non esiste un vincitore ma si uniscono le forze per poter governare la parte più oscura del pianeta.