Asmodée – Aequilanx

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Visto che in molti casi l’attuale scena underground non è che una triste processione di inutili gruppi clone privi della benché minima personalità, forse vale la pena volgere lo sguardo al passato e rimestare nel marciume alla ricerca di qualche piccola chicca da ripulire, almeno per un po’, dalla polvere del tempo. Ben venga quindi questa ristampa della Battlesk’rs Productions che ripropone in formato digipack ed in edizione limita a 333 copie “Aequilanx”, primo ed unico lavoro dei francesi Asmodée,pubblicato originariamente in formato tape nel 1997 dalla Drakkar Productions e già ristampato in vinile nel 2002 dalla End All Life Productions. Il progetto Asmodée ebbe vita molto breve in quanto i suoi due principali membri, ovvero il singer Spica e il batterista Gregor, subito dopo l’uscita di questo demo diedero vita ai S.V.E.S.T. (acronimo per “Satan Vobiscum Et Spiritum Tuo”), con il primo impegnato contemporaneamente anche nei Cantus Bestiae. “Aequilanx” è quindi la sola testimonianza degli Asmodée: poco meno di venti minuti di raw black metal veloce, tirato e possente, con il suono sporco tipico di un demo artigianale e quel piglio morboso ed opprimente così tipicamente transalpino, riscontrabile in molti altri coevi progetti d’oltralpe.

Benché il sound rimanga saldamente ancorato alla tradizione del più oscuro e malefico black metal di scuola nordica,i nostri arricchiscono la loro proposta con una buona dose di insano death metal d’annata, di quello pesante, cimiteriale e lontano da qualsiasi tentazione melodica, accentuando così ulteriormente il lato violento e distruttivo della loro musica. Un caotico e nefando connubio tra le atmosfere sulfuree del black metal (perfino le tastiere fanno la loro breve comparsa in sottofondo) e la furia devastante del death, che risulta tuttavia piuttosto efficace e che negli ultimi anni è stato riproposto in svariate salse e con alterne fortune da moltissimi gruppi riconducibili al così detto filone religious e affini: a tratti gli Asmodée ricordano i loro connazionali Antaeus e Arkhon Infaustus, che proprio nella seconda metà degli anni novanta cominciavano a muovere i loro primi passi, dando poi alla stampe verso la fine del decennio i loro lavori forse più grezzi e malsani. Vale dunque la pena di recuperare questo “Aequilanx”, atto di nascita ed insieme epitaffio degli Asmodée, dischetto nerissimo e assai putrido, che sazierà la vostra sete di sangue.