Front – Antichrist Militia

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Pensate di essere metallari rozzi, che ascoltano musica putrida, da veri duri? Pensate che i vostri giubbini di pelle siano tosti, al punto da guadagnarvi il rispetto dei neofiti? Bene, se pensate questo, e non conoscete i Front, non valete un cazzo. Finlandesi, ma con influenze che spaziano dall’Australia degli anni novanta al Sudamerica del nuovo millennio, come un’orgia tra Bestial Warlust e Deiphago, i Front sono caos puro, una vera e propria forza nucleare, sprigionata con ignoranza da quest’autentica milizia anticristiana! A distanza di quattro anni dal debut album (“Iron Overkill” del 2106), ecco che questi soldati del diavolo tornano sul fronte di battaglia, con cinque proiettili che, statene pur certi, non lasceranno prigionieri. Suoni crudi e scarni che hanno radici lontane, tra speed metal e thrash primordiale, con qualche spruzzata di death e black metal della prima ora.

Abbiamo a che fare con cavernicoli ignoranti, con i quali sarebbe persino difficile scambiare due parole, considerati i nomi di battaglia di ognuno di loro: Von Bastard e Kaosbringer sono i principali compositori e mastermind del progetto. Non si può negare che le idee di questi ragazzi siano ben chiare ma, oltre che utilizzare parole come “caos” o “attacco frontale”, credo che sul loro disco non ci sia molto da dire. I pezzi che compongono questa nuova fatica superano nel complesso di poco i venti minuti di durata e sono pressoché tutti simili, come se la band, canzone dopo canzone, volesse ribadire il proprio concetto elementare di odio per il cristianesimo e amore per la guerra. Nulla di difficile insomma, una classica lezione che si può affrontare nell’ora di religione di quarta elementare, con gioia di tutti i bimbi. La bella copertina, che riporta un simpatico caprone demonizzato alla fiera guida di un carro armato, tra mitragliatrici, cartucciere e zombies, ci introduce immediatamente nell’atmosfera guerrafondaia del disco, da non prendere però completamente sul serio: i pezzi scorrono veloci, regalando momenti divertenti, che invogliano all’headbanging, facendo passare in secondo piano l’effetto fotocopia tra i vari brani. Dopo la classica intro di rito, parte la title track, che rappresenta al meglio l’essenza della band, con chitarre simili a mitragliatrici, blast beats cacofonici, e una gran prova dietro al microfono, che spesso e volentieri risulta essere il fiore all’occhiello di questo ep. “Old school” è la parola d’ordine, insieme a “riff ignoranti” che, se da un lato sono affilati e snelli, dall’altro risultano pachidermici e leggermente goffi, ma sempre devastanti, tirati alla velocità della luce, con quell’attitudine punk/core che caratterizzava l’ondata black australiana degli anni novanta. Il buon Lemmy si sarebbe sentito realizzato nel sentire “Iron Front”: basso e batteria che fanno scintille, regalandoci un brano d’altri tempi, da ascoltare in strada mentre andiamo al pranzo di Natale con tutta la famiglia che ci aspetta allegra e festosa.

Di festoso in questo ep non dovrebbe esserci niente ma è innegabile che ogni singolo pezzo riesca a strapparci un sorriso, per il riffing incessante, testardo e prepotente, oppure per i solos che ricordano qualche fraseggio tirato fuori da Gary Holt negli anni ottanta, quando sognava di essere Kerry King ma ispirandosi agli Exploited. Almeno sino ad arrivare a “Mouths Of War”, pezzo da novanta del dischetto in questione: in questo brano, l’unico cadenzato di tutto il lavoro, le liriche sono sostituite da discorsi di statisti e dittatori, tra i quali i più famosi e discussi del secolo scorso (inutile fare nomi, li scoprirete voi stessi), alternati da qualche grugnito di Von Bastard, che crea una sorta di magia attorno a questi quattro minuti di delirio metallico. Che altro aggiungere se non consigliare questa piccola chicca di black metal dalle tinte vintage a chiunque abbia fame di barbarie vecchia scuola? In attesa di cosa possano nuovamente dimostrare sulla lunga distanza, promuoviamo la causa dei Front e ci alleiamo con loro nella milizia anticristiana.