Irkalla – Unleashing The Quintessence Of Qliphotic Void

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“Unleashing The Quintessence Of Qliphotic Void”, esordio per la misteriosa creatura Irkalla, è un monolite di ambient-drone-doom dal feeling apocalittico, che dipinge con poche, pachidermiche ed evocative note una vera e propria discesa agli inferi. Su basi rumoristiche lugubri e dilatate, che richiamano alla mente i migliori MZ412, si intrecciano riff pesantissimi e funerei, alla Esoteric, che creano una ragnatela grigia e informe nella quale l’ascoltatore resta impigliato senza possibilità di fuga. La voce è un rantolo lontano, che confonde il proprio suono con quello degli strumenti, e si lascia andare ad evocazioni stregoniche dall’andamento rituale, fredde e colme di echi. Forse una maggiore pulizia nella registrazione avrebbe giovato alla resa finale, ma si tratta tutto sommato di un difetto di poco conto, che lascia intatti l’angoscia e lo smarrimento provocati dall’atmosfera dantesca così sapientemente evocata. Il grande limite di questo lavoro è costituito paradossalmente da quella che è la sua naturale peculiarità, ovvero l’assoluta compattezza senza alcuna variazione sul tema: per chi è avvezzo a questo genere di sonorità lente e distorte sarà un perverso “piacere” affrontare questo viaggio mentale attraverso un percorso nero come la pece; per tutti gli altri, tra cui rientra la quasi totalità dei fruitori medi di black metal, sarà arduo completare l’ascolto. Un lavoro per pochi, da gustare al buio e in solitudine.