Solipsism – Cruelty & Necrospection

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Per solipsismo si intende una sorta di “soggettivismo, individualismo esasperato, per cui ogni interesse è accentrato su di sé e tutto il resto, ogni realtà oggettiva che non rientri nella propria sfera d’interessi, viene decisamente ignorata”. Niente male come nome per una band che di fatto suona black metal che pare registrato con un walkman mal funzionante del 1992, ma facciamo un passo indietro. I Solipsism nascono in Australia soltanto nel 2020 e si creano un nome e un valido seguito, cosa che non ci sorprende in quanto il leader The Seer, molto attivo sulla scena underground del New South Wales con varie band, tra le quali i più noti Lament in Winter’s Night (ci siamo occupati di recente del loro “At The Gates Of Eternal Storm”), è in stretta collaborazione transcontinentale con il batterista bosniaco Iblis, anche lui attivissimo, soprattutto con i Cave Ritual che appartengono al Black Plague Circle, sorta di movimento elitario simile a tanti altri presenti in giro per il mondo sulla scia delle Black Legions. Con queste premesse non ci si può aspettare di sicuro un disco dalle sonorità docili, infatti “Cruelty & Necrospection”, primo full length della band, suona grezzo in modo anacronistico, malinconico e medievale. Imbattersi in un disco simile non è mai semplice, e basta ascoltarlo una volta per rendersi conto di questa affermazione; la produzione finale è talmente pessima che si ha davvero difficoltà a distinguere i singoli strumenti, con la batteria a malapena intuibile, che va a confondersi nel marasma più totale, tanto da non capire se stia ferma o stia blastando.

Purtroppo questa è la vera piaga del disco, una confusione che distrugge il potenziale compositivo della band, perché nei trentadue minuti che compongono il lavoro abbiamo davvero a che fare con brani di spessore, nessuno escluso, dove ondate di cattiveria agonizzante, ma condite da seducente melodia, colpiscono l’ascoltatore senza rimorsi e senza scampo. Un mix accattivante, non pionieristico ma di sicura presa; il black metal è black metal e di questo ne siamo coscienti, ma se ripensiamo a capolavori del passato, che hanno quasi trent’anni sul groppone, non ci ricordiamo di produzioni così orrende, va bene rispettare i canoni del genere ma qui la band si è fatta prendere troppo la mano. Mettendo da parte questa piaga e prendendo in esame il lato prettamente compositivo, “Cruelty & Necrospection” è realmente un disco discreto dalle tinte dark, un viaggio indietro nel tempo tra manieri infestati da fantasmi, vampiri assetati di sangue, bare e croci a perdita d’occhio; la struttura dei pezzi è classica (per quello che si riesce a capire), riff di chitarra che alternano tremolo a palm mute tipicamente heavy, sempre attenti alla melodia, accompagnati da un drumming sul pezzo ma mai elaborato.

I synth riescono a conferire quelle atmosfere tetre che, se solo la produzione fosse stata più accomodante, avrebbero dato un apporto fondamentale ai pezzi mentre in questo caso creano spesso e volentieri ulteriore confusione, affossando ulteriormente la comprensione dei brani. Nota a parte per le vocals di The Seer, che sono più simili a lamenti e si amalgamano alla perfezione al caos sonoro. Difficile trarre una conclusione su un lavoro simile che dal punto di vista compositivo, pur rimanendo sulla scia dei più noti Drowning The Light o Black Funeral, si fa apprezzare non poco per pezzi immediati e maledetti, ma difficilmente comprensibili per la già citata produzione illegale. Ci teniamo a sottolineare che i tempi delle registrazioni da scantinato sono finiti, non fanno più “true”, cattivo o figo, semplicemente in molti casi fanno premere stop e andare oltre, perdendo un’occasione. Con la speranza che il prossimo lavoro venga prodotto con criteri più idonei, diamo fiducia alla band e al suo capitano di lungo corso perché le idee ci sono e pure buone, ma per poterlo affermare serve sentirle più che ipotizzarle. Incomprensibile.

REVIEW OVERVIEW
Voto
60 %
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TRACKLIST <br> 1. Blinded Amongst The Legions; 2. Cruelty & Necrospection; 3. They Will Betray You; 4. A Respite From Death's Call; 5. Alone With My Thoughts Again; 6. As I Wince At The Unrelenting Stare Of Truth <br> DURATA: 32 min. <br> ETICHETTA: Hells Headbangers Records <br> ANNO: 2022 solipsism-cruelty-necrospection