Strangulation – Strangulation

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Gli Strangulation sono un duo spagnolo formato da G. degli Akouphenom e M.S., già in Arkaik Excruciation (abbiamo recensito il loro full lenght di debutto “Cursed Blood Of Doom”), Excurse e Suspiral, che esordisce con questo omonimo macigno di mefitico funeral drone che definire pesante, come la proverbiale peperonata alle sei del mattino, sarebbe un eufemismo. Una sola canzone, per sessantasei minuti totali di durata, e già questo dovrebbe essere sufficiente per farvi capire il rischio che correte una volta premuto il tasto play. Note dissonanti strascicate all’infinito come nemmeno nei peggiori incubi di Nortt, Thergothon, Evoken, Skepticism e compagnia mortuaria, percussioni ritualistiche di una lentezza impressionante, urla in simil growl che assomigliano più ai rantoli di dolore di una bestia ferita (non credo che ci sia un testo vero e proprio) e, per gradire, passaggi puramente drone/ambient a legare insieme questo bel quadretto oscuro.

Ora, è evidente che un lavoro del genere va sperimentato con la dovuta “preparazione”, nel senso che non si tratta propriamente del classico disco che si può ascoltare mentre si è sotto la doccia (ma poi dipende sempre dai gusti). C’è un senso di improvvisazione, tesa a catturare un momento di palpabile malvagità attraverso sonorità ripetitive all’inverosimile ed altrettanto opprimenti. E da questo punto di vista si può dire che “Strangulation” centri il bersaglio dal momento che una soffocante inquietudine sorgerà spontanea dal vostro stomaco fin dall’inizio, anche perché i primi dieci minuti sono praticamente sempre identici, un vero monolite che crea un senso di attesa quasi estenuante, e pure dopo non è che ci siano chissà quali variazioni né aperture di più ampio respiro, anzi. Ma, oltre che inserirsi consapevolmente nel solco di una tradizione che nel corso degli anni è ormai diventata (vecchia) scuola e riuscire ad esprimere sensazioni negative in una forma canonica e stilizzata ma comunque efficace secondo quelle che sono le particolari regole non scritte di questo genere, non credo che questo lavoro possa offrire molto di più, specie in termini di longevità. Inoltre sono convinto che la carica sperimentale che dischi di questo tipo potevano avere qualche lustro fa, quando erano davvero pionieristici, sia oggi ampiamente scemata (almeno per chi mastica anche solo sporadicamente questi estremismi sonori), proprio perché la sperimentazione è ormai diventata maniera, con stilemi ben precisi dai quali raramente ci si discosta. Tuttavia un ascolto potreste provare a darglielo ma sappiate che vi farete del male, e molto.